Verso il derby Cosenza-Crotone, Buscè analizza il pre partita

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Cosenza-Crotone, Buscè alla vigilia del derby: “Testa libera e squadra serena”

Sotto titolo: Tra assenze pesanti, ricerca di equilibrio e mercato in evoluzione, il tecnico del Cosenza chiede una prova di personalità contro il Crotone.

Un derby che vale più della classifica

Alla vigilia di Cosenza-Crotone, con i risultati delle altre partite già noti, mister Buscè sposta subito il focus su un concetto chiave: guardare solo a ciò che dipende dal Cosenza. In un campionato dove “ogni domenica arrivano risultati strani”, il rischio è farsi condizionare dal contesto esterno. La strada indicata, invece, è chiara: preparare il derby come una partita da interpretare con lucidità, senza sovraccarichi mentali.

“Testa sgombra” e atteggiamento sbarazzino

Buscè insiste su un aspetto psicologico: scendere in campo con una testa libera, senza farsi trascinare da negatività, errori o giocate non riuscite. Il messaggio alla squadra è pratico:

  • niente paura di sbagliare
  • niente ansia da risultato
  • più coraggio nelle scelte e nelle giocate

Secondo il tecnico, quando i singoli fanno la loro parte con serenità, la prestazione collettiva cresce di conseguenza: la prestazione di squadra nasce dalla somma di prestazioni individuali solide.

Assenze importanti: Florenzi e l’equilibrio del centrocampo

Il Cosenza arriva al derby con assenze considerate “pedine importanti”, in particolare Florenzi e un profilo descritto come fondamentale per continuità e copertura fino al 90’. Buscè non cerca alibi, ma mette in evidenza un dato: finora erano quasi titolari “inammovibili” per caratteristiche e peso nel sistema di gioco.

La priorità, quindi, diventa lavorare sui sostituti e sull’adattamento:

  • scegliere chi può garantire recupero palla e dinamismo
  • non snaturare l’assetto, ma correggere “qualcosina” per caratteristiche diverse

Il tema Mazzocchi e la fatica sotto porta

Uno dei passaggi più significativi riguarda Mazzocchi, indicato come giocatore che manca al gruppo e che, per caratteristiche, incide anche sulla fase offensiva. Buscè collega il periodo con poche reti a un insieme di fattori (infortuni e assenze), citando anche stop pesanti come:

  • rottura del crociato
  • indisponibilità in ruoli “particolari” e difficili da sostituire

Il punto centrale è questo: senza un attaccante con determinate qualità, la squadra può cambiare modo di attaccare. Per questo, le soluzioni davanti devono tenere conto delle caratteristiche disponibili:

  • un attaccante più “statico” oppure più di movimento
  • possibilità di non dare punti di riferimento con un profilo più mobile

Soluzioni offensive: Berretta, Emmaus e il giovane Asur

Buscè parla apertamente delle opzioni:

  • Berretta non è ancora al top
  • Emmaus non è una punta centrale “classica”, ma può offrire mobilità
  • Asur ha numeri interessanti, ma resta un classe 2005 che deve crescere e prendere confidenza

In sostanza, il tecnico lascia intendere che il Cosenza potrebbe cercare più dinamismo e rotazioni, piuttosto che appoggiarsi a un’unica presenza fissa in area.

Mercato e rosa corta: “Servono pedine in più”

C’è anche il capitolo calciomercato. Buscè descrive una situazione delicata: tra uscite e infortuni, la panchina si è accorciata e in alcuni ruoli il margine è minimo. Il messaggio è realistico: il mercato è un tema comune a tutte le squadre, ma in questo momento il Cosenza ha bisogno di “qualche giocatore in più” in ruoli chiave.

Tra i nuovi arrivati, il tecnico sottolinea che alcuni vanno inseriti con gradualità perché provengono da un modo di giocare diverso, ma potranno dare una mano appena assimilati i meccanismi.

Rientri e possibili scelte: Angella guida, Garritano riferimento

In vista del derby, Buscè segnala il rientro di Angella, definito un rientro “importantissimo”. A centrocampo, oltre al solito Garritano, entrano in ballo soluzioni come Contigliano, descritto come un “soldato” pronto a farsi trovare pronto.

Spunta anche una possibile carta tattica: Ciotti può essere utilizzato in più ruoli, anche in mezzo al campo, grazie a gamba e dedizione. In una partita che potrebbe aprirsi a spazi e transizioni, un profilo così può diventare utile anche negli inserimenti offensivi.

La chiave del derby secondo Buscè: compattezza e isolamento dal “rumore”

Il derby col Crotone, per Buscè, si gioca su due piani:

  1. equilibrio tattico (senza inventarsi nulla, ma adattandosi alle assenze)
  2. compattezza mentale (interessarsi “il giusto” a ciò che succede fuori)

Il Cosenza deve restare unito, concentrato e sereno: la partita richiede presenza, lucidità e capacità di reagire a ogni episodio senza perdere la testa.

Cosa aspettarsi da Cosenza-Crotone

Con assenze importanti e soluzioni in valutazione fino all’ultimo, l’idea è vedere un Cosenza più “leggero” mentalmente ma ordinato, pronto a cambiare qualcosa nelle scelte e nell’interpretazione offensiva. Il derby, come sempre, non ammette distrazioni: Buscè chiede una prestazione vera, di carattere, con la convinzione che la serenità sia il primo passo per ritrovare anche concretezza e risultati.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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