Verso la meccanizzazione della vita... - InfoOggi.it

Breaking News
  • Fiammetta Borsellino: 13 domande per la verità
  • Annullato lo sciopero dei controllori degli aerei di ENAV
  • Naufragio nel Mediterraneo: una sola donna sopravvissuta
  • Facebook
  • Google
  • LinkedIn
  • OKNotizie
  • Segnalo

Verso la meccanizzazione della vita...

Verso la meccanizzazione della vita...
0 commenti, , articolo di , in Fantasticherie del cuore

Amare Dio con tutto sé stessi, con la propria mente e il proprio cuore, rinnova il senso della presenza umana sulla terra. Non viene meno l’autonomia personale. Non si è incatenati da dogmi politici o governativi, al contrario si diventa titolari della parte migliore di sé stessi, ormai meccanizzata da mille regole e limiti empirici venuti dall’uomo. L’uomo spesso ama disconnettersi dal cielo o meglio crede di poterlo alterare e guidare a suo piacere. La fisica quantistica è convinta di essersi appropriata di Gesù e dei suoi miracoli, spiegando come le meraviglie soprannaturali compiuti non siano altro che dei semplici passi in avanti della mente umana. Aspetti che nulla hanno a che vedere con la relazione tra Padre Creatore e Figlio Incarnato per opera dello Spirito santo.

C’è nell’aria una forma alta di “banalizzazione” della Parola. Un pensiero corrente che tende a far credere come la vita spirituale non sia altro che una forma d’espressione intima e privata, niente di più. Una nuova concezione da una parte, una manipolazione pericolosa dall’altra. La sapienza divina per quanto possa essere opportunamente e scientificamente verificata, non potrà mai essere oggetto di scambio con una qualsiasi altra scoperta induttiva. La saggezza del Verbo fattosi carne è la base di ogni cosa, di ogni scoperta, di ogni altra verità. Tutto può essere dimostrato, ma nessuno potrà mai ridimensionare il valore non negoziabile di alcuni principi universali eterni. Diventa necessario che l’uomo si riappropri del sapore di riflettere, pensare, pregare.

È importante chiedersi cosa vuole Dio dalla nostra vita. È qui lo scatto dell’anima più funzionale ad una esistenza non piegata a sé stessa, ma rispettosa della volontà del Signore. Un esempio umano che proietta i talenti e i carismi personali verso la costruzione di un mondo più buono, non più in direzione della nuova schiavitù in cui l’uomo oggi si trova, nonostante il miraggio di essere il padrone di ogni cosa. È scomparsa la capacità di discernere e di riuscire anche a limitare la propria corsa, se dovesse significare dare un contributo all’equilibrio generale, in cui ognuno potrà rinnovarsi. Si vuole invece continuare a meccanizzare l’agire antropico, seduti davanti al computer da dove estrapolare le formule giuste che danno l’utopia di comprendere il tutto.

Manca di saggezza cercare a tutti i costi e a qualsiasi prezzo la consapevolezza, quasi sempre finta, di poter guidare, a proprio uso e consumo, la “scialuppa” della vita. Si è ignari del mare immenso della spiritualità, ridotta per comodità ad un codice qualsiasi. Si disconosce in questo modo il valore della pausa fisica e mentale. L’agitazione è già simbolo di efficienza e di successo. Si da forza all’apparenza e si bandisce la pace del cuore, intesa come inutile condotta a cui non aderire. Più l’uomo annullerà la tendenza a “meccanizzarsi” nel cuore e nella mente, aprendosi alla forza dello Spirito, meglio e prima sarà in grado di ricomporre la storia verso il Dio che redime e salva.



Egidio Chiarella

Seguici anche su Facebook Troppa Terra e Poco Cielo

 

Redazione

0 commenti

Lascia il tuo commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto.
Ricorda che prima di essere visualizzato, il tuo commento sarà sottoposto a moderazione da parte dello staff.

Inviando un commento l'utente dichiara di aver letto ed accettato la seguente policy
CAPTCHA Image