CATANZARO 16 GENNAIO 2013 - Nella città in cui le elezioni sono state annullate in otto sezioni per evidenti brogli e in cui ci sono diversi indagati per corruzione elettorale e voto di scambio, ormai è difficile stupirsi per i fatti che avvengono.
Eppure, quanto visto nel quartiere di Giovino continua a destare sorpresa prim'ancora che preoccupazione. La rotatoria nata nel quartiere dall'oggi al domani, e proprio alla vigilia delle nuove elezioni, in un'area in cui si tornerà al voto, infatti, lascia perplessi.
Non solo lo strano tempismo con cui è stata realizzata, ma anche il modo: già, perché se da una parte la ditta che l'ha realizzata lo ha fatto molto in fretta, dall'altro ha dovuto evidentemente sacrificare qualcosa in termini di qualità del lavoro e materiali usati per il manto stradale.
Basta infatti prendere ad esempio la giornata di martedì (a cui si riferisce la foto allegata al presente comunicato) per notare come si siano creati evidenti avvallamenti, buche e crepe nell'asfalto.
Un po' com'è avvenuto con la toppa messa lì dov'è stata accorciata piazza Matteotti. E gli esempi potrebbero essere tanti altri... Viene quindi naturale chiedersi, come mai, in sei mesi di gestione Abramo, non si sia pensato ad un progetto serio che riguardasse la viabilità in quel tratto? Alla luce della decisione del Tar, la risposta ci appare ovvia.
Questo modo di amministrare non ci piace, questo modello non ci si addice. Solo la programmazione e la serietà sono le nostre bussole che intendiamo portare al governo della città affinché clientele e manovre elettorali non trovino più spazio, affinché la città cresca complessivamente e non solo dove si vogliono raccogliere voti. [MORE]
Vincenzo Capellupo