CATANZARO 10 GENNAIO 2013 - Che Catanzaro fosse la città delle storture, ce n'eravamo accorti in diverse situazioni quotidiane. Mentre il resto del mondo funziona in un verso, Catanzaro gira al contrario. Un po' ci siamo abituati a vedere le cose in questo senso, ma personalmente non mi posso abituare a non segnalare casi eclatanti e a non riportare ciò che tantissimi concittadini, da ogni quartiere, mi dicono quotidianamente.
E allora mi vedo costretto a tornare sull'argomento rifiuti, che ogni giorno si arricchisce di un nuovo inquietante capitolo.
Innanzitutto c'è da dire una cosa: basta uscire sui giornali e denunciare situazioni di disagio, che magicamente queste si risolvono il giorno dopo. E' quanto avvenuto, infatti, nel quartiere Gagliano, dove, all'indomani della mia segnalazione sui quotidiani, la società deputata alla raccolta dei rifiuti, si è affettata a ripulire i cassonetti.
Un caso? Forse. Una coincidenza? Chissà? Comunque sia, la tempistica desta sospetti: che sia arrivata una richiesta specifica? In fondo, c'è chi ha vinto campagne elettorali nazionali paventando miracolose soluzioni alla questione rifiuti, peccato che poi si siano rivelate la solita "polvere sotto al tappeto"…
Se, dunque, la segnalazione è la molla che fa scattare l'intervento, perché non si pensa ad un report quotidiano, da parte del Comune alla società concessionaria della raccolta? Questo semplice accorgimento, infatti, potrebbe far sì che le situazioni più complesse vengano affrontate prima di diventare emergenza. E' questo che un'amministrazione seria ed attenta alla qualità della vita deve fare anziché sedere a tavoli elettorali con il falso scopo di gestire un'emergenza creata, oltretutto, dalla propria appurata incapacità decennale.[MORE]