ROMA, 17 OTTOBRE, 2011- La crisi c’è e si fa sentire. E l’iniziativa promossa dal Siulp, Sindacato italiano unitario di polizia, ne è una chiara dimostrazione. Mentre le polemiche sugli scontri di sabato scorso non accennano a placarsi, Roma, domani, sarà ancora una volta teatro di una nuova protesta. [MORE]
Questa volta a scendere in piazza saranno agenti di polizia, guardie penitenziarie, vigili del fuoco e forestali, che porteranno in piazza dei fusti di benzina vuoti per sensibilizzare i cittadini sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell'ordine. Dopo i fatti del 16 ottobre gli uomini della polizia intensificano la protesta contro i tagli del governo al settore, così in tutta Italia domani saranno organizzati presidi e sit-in, per chiedere ai cittadini un contributo col quale acquistare il carburante necessario alle volanti e agli automezzi. La protesta nasce da situazioni talora insostenibili e surreali, come quella che vede Modena per protagonista. Le scorte di carburante stanno infatti per terminare, in dotazione rimangono solo 5 mila litri di gasolio destinati, secondo le stime, ad esaurirsi al massimo nel giro di 3-4 settimane. E non è tutto, pare che da tempo gli uffici siano sprovvisti di cancelleria e computer, mentre nei garage le auto di servizio restano ferme poiché mancano i soldi necessari per le riparazioni e la manutenzione.
Il Siulp ha così deciso di promuovere una colletta popolare. L’iniziativa avrà inizio martedì 18 ottobre, quando, dalle 9.30 alle 13.30, a chi si troverà a passare vicino a Palazzo Chiggi, alla Camera e al Senato, o nelle principali piazze delle città italiane, saranno distribuiti dei bollettini postali precompilati con l’invito a versare anche solo un euro sul fondo assistenza del ministero dell'Interno per garantire il pieno alle volanti e assicurare i servizi di presidio del territorio. E ad aggravare la situazione già di per sé difficile ci pensano i continui tagli del governo sul comparto sicurezza; il Ddl stabilità prevede infatti tra 2012 e 2013, un taglio netto di 60 milioni di euro per le missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell’Interno. "Siamo davvero arrivati al game over. Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodiché non potremo più presidiare i quartieri della città”, queste le parole dei sindacati.. L’IdV manifesta il suo appoggio alla protesta.
“Questo governo ha fatto della sicurezza solo uno spot da campagna elettorale per poi tagliare drasticamente le risorse logistiche ed economiche al comparto che non ha più i fondi nemmeno per pagare la benzina per le volanti e gli straordinari per gli agenti” queste le parole di Di Pietro.
Considerata la situazione é naturale dunque che la rabbia sia tanta.
Sara Marci