SANTA MARIA CAPUA VETERE ( CE) 18 FEBBRAIO 2013 - “Concorso esterno in associazione mafiosa”. Questa la pesante accusa che pende sul deputato del Pdl Nicola Cosentino. Il processo è in corso presso il tribunale di Santa Maria Capuavetere ( in provincia di Caserta) e le udienze andranno avanti ancora per un po’.
Oggi, intanto, il camorrista pentito Raffaele Ferrara ha reso dichiarazioni che compromettono non poco la posizione del parlamentare uscente, ex responsabile regionale del Pdl campano.
"In occasione delle elezioni regionali del 1995 Aniello Bidognetti, figlio del boss Francesco Bidognetti , mi disse che bisognava votare per Nicola Cosentino perché così aveva deciso la cupola del clan; era lui, il nostro referente politico”. Non è la prima volta che un pentito accusa Cosentino di essere un punto di riferimento per i boss della camorra.[MORE]
Parole pesanti come macigni, quelle di Ferrara, che sono piovute sul capo di Cosentino, presente in aula. Quest'ultimo non ha però fatto una piega sentendo le compromettenti dichiarazioni , eccetto che per contestare decisamente di avere parentele camorristiche.
Raffaele Basile
foto tratta da Il Corriere del Mezzogiorno