Vvf Calabria impegnati nelle ricerche di disperso in Molise.

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Disperso nel fiume Trigno: Vigili del Fuoco della Calabria in azione con droni e sommozzatori

Ricerche senza sosta a Montenero di Bisaccia per il 53enne scomparso dopo il crollo di un ponte

Proseguono senza interruzioni le operazioni di soccorso lungo il fiume Trigno, in provincia di Campobasso, dove un uomo di 53 anni risulta disperso dopo un incidente stradale. Si tratta di Domenico Racanati, originario di Bisceglie, coinvolto in un drammatico episodio lungo la Strada Statale Adriatica, dove la sua auto è precipitata nel corso d’acqua in seguito al cedimento di un ponte.

Mobilitate squadre specializzate dei Vigili del Fuoco dalla Calabria

Su disposizione del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco, attivo presso il Viminale, sono intervenute anche unità provenienti dai comandi di Catanzaro e Cosenza, inviate con il modulo speciale MO.CRAB (Modulo di Contrasto al Rischio Acquatico Base).

Queste squadre altamente specializzate operano in scenari complessi come alluvioni e incidenti in ambienti fluviali, garantendo un supporto fondamentale nelle operazioni di ricerca dispersi in acqua.

Perlustrazioni in acqua con gommoni e controlli lungo le sponde

Dalle prime ore della mattina, i Vigili del Fuoco stanno effettuando una capillare attività di perlustrazione del fiume Trigno, utilizzando gommoni per monitorare il tratto interessato dall’incidente.

Parallelamente, squadre di terra stanno battendo le sponde del fiume, concentrandosi sulle aree più critiche e difficilmente accessibili, nella speranza di individuare qualsiasi traccia utile.

Sommozzatori e tecnologie avanzate per le ricerche subacquee

Un ruolo chiave è svolto dai nuclei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, impegnati nella ricerca subacquea soprattutto nella zona della foce del fiume.

Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa della scarsa visibilità dovuta alla torbidità dell’acqua. Per questo vengono utilizzate strumentazioni avanzate per lo scandaglio dei fondali, fondamentali per individuare eventuali resti del veicolo o dell’uomo disperso.

Droni in volo per monitorare le aree più impervie

Il dispositivo di ricerca è ulteriormente potenziato dal Nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), che utilizza droni per il monitoraggio dall’alto.

Grazie a queste tecnologie, è possibile controllare zone impervie e difficilmente raggiungibili via terra, ampliando significativamente il raggio d’azione delle ricerche.

Operazioni coordinate del sistema di soccorso

Le attività proseguono in modo coordinato tra tutte le componenti del sistema di emergenza, con l’obiettivo di accelerare le operazioni e aumentare le probabilità di ritrovamento.

La situazione resta critica e in continuo aggiornamento, mentre le squadre impegnate continuano a lavorare senza sosta in un contesto reso difficile dalle condizioni ambientali e dalla complessità dell’intervento. Seguono aggiornamenti

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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