CAGLIARI, 22 APRILE 2013 – La trentatreesima giornata vede la Juventus sempre più vicina allo scudetto; i bianconeri, dopo la vittoria sul Milan, salgono a quota 77, con un vantaggio di 11 punti sul Napoli. I partenopei battono 3-2 il Cagliari grazie a un autogoal e a una rete in fuorigioco di Cavani. Il terzo posto lo occupa il Milan, che ha una lunghezza di vantaggio sulla Fiorentina; la squadra di Montella si impone sul Torino al termine di una gara ricca di emozioni. L’Inter vince di misura sul Parma e supera la Roma, che all’Olimpico non è riuscita ad andare oltre il pareggio contro il fanalino di coda, Pescara. L’Udinese batte la Lazio e la aggancia al settimo posto; il Catania, impegnato nel derby siciliano, pareggia con il Palermo ed è nono. Vittoria per il Chievo in casa del Siena mentre finiscono in pareggio con un goal per parte Bologna-Sampdoria e Genoa-Atalanta.
Il posticipo serale si gioca allo Juventus Stadium, dove i bianconeri ospitano il Milan. I rossoneri ci provano con Robinho ed El Shaarawy, la Vecchia Signora risponde con Pirlo su punizione e Abbiati si infortuna nel compiere la difficile parata. Tante conclusioni si susseguono su entrambi i fronti, la più spettacolare è indubbiamente la rovesciata di Pogba. In avvio di ripresa, Chiellini e Marchisio da una parte e Boateng e Mexes dall’altra cercano il goal senza troppa fortuna. Al 56° Pirlo lancia Asamoah, Abate manca l’intervento e Amelia, in uscita, atterra il ghanese; il calcio di rigore è inevitabile. Dal dischetto Vidal piazza la palla sotto l’incrocio, dove nessun portiere può arrivare. Ancora qualche emozione a Torino, con Bonucci impegna Amelia; intanto Muntari e Montolivo ci provano, ma Buffon è attento e sicuro.[MORE]
Napoli-Cagliari è una battaglia che i padroni di casa vincono solo in pieno recupero. Al 18° gli ospiti passano in vantaggio con Ibarbo, che intercetta una palla rinviata male da un Cavani non certo impeccabile in versione difensore e insacca alle spalle di Rosati. Il Matador non trasforma un paio di occasioni, mentre il cagliaritano Nenè manca la porta di un soffio e fallisce il possibile colpo del ko. Al 49° della ripresa i partenopei pareggiano in maniera rocambolesca; Astori devia il tiro di Hamsik e la palla finisce in rete, ma Cavani si trovava in posizione di fuorigioco al momento del tocco del difensore isolano. In un primo momento De Marco annulla il goal tra le proteste dei partenopei, ma dopo due minuti trascorsi a dialogare con gli assistenti e a discutere con i calciatori, il direttore di gara cambia opinione e convalida la rete. Al 64° il Napoli ribalta il risultato; Agazzi respinge corto un micidiale tiro dalla sinistra di Cannavaro e Cavani non perde tempo e sigla il 2-1. L’attaccante uruguaiano si trovava però in posizione di offside. Al 68° Lopez (rimasto solo in panchina dopo l’espulsione di mister Pulga in occasione del pareggio napoletano) manda in campo Sau e il gioiello di Tonara lo ricompensa con un goal da favola; l’attaccante prende palla al limite dell’area ma non riesce ad avanzare, allora arretra e, quasi spalle alla porta, inventa una parabola fantastica che scavalca tutti, portiere compreso, e finisce nel sacco. Mazzarri risponde sostituendo Dzemaili con Insigne, che al 93° firma 3-2 finale con un bel destro a giro che si infila nel sette.
Goal e spettacolo al Franchi tra Fiorentina e Torino; i padroni di casa partono al massimo e passano già all’8° con Cuadrado, che beffa Gillet con un incantevole pallonetto dal limite. Al 16° Aquilani raddoppia di testa trasformando l’assist perfetto servitogli da Borja Valero sugli sviluppi di un corner. Il tris lo cala Ljajic calciando una punizione da manuale al 33°; al 45° però, i granata riaprono la gara grazie al contropiede di Santana e alla conclusione micidiale di Barreto. Al 56° Meggiorini confeziona un assist di tacco per Santana che infila Viviano, non esente da colpe in questa occasione. Le emozioni non sono finite, perché al 77° Cerci agguanta il pareggio con una spettacolare bomba che termina sotto l’incrocio. La viola reagisce e risolleva le sorti della gara con Romulo, bravo ad approfittare di un buco nella retroguardia del Toro e a segnare senza troppe difficoltà. Darmian salterà il derby della Mole della prossima settimana a causa dell’espulsione (per doppia ammonizione) rimediata in pieno recupero.
L’Inter vince di misura sul Parma e si rialza dopo gli scivoloni rimediati nella scorsa giornata di campionato e nella semifinale di Coppa Italia. La prima occasione nitida per i nerazzurri arriva sugli sviluppi di una punizione, però Schelotto non angola il tiro e Mirante sventa il pericolo. I ducali si svegliano alla mezz’ora, ma Sansone, Parolo, Benalouane, Marchionni e Valdes, che centra la traversa, non capitalizzano. Prima dell’intervallo Benalouane si immola e salva gli emiliani dall’assalto di Schelotto. Nella ripresa, Rocchi da un lato e Sansone e Biabiany dall’altro non riescono a sbloccare il risultato. Il punteggio cambia solo all’81°, quando la retroguardia gialloblù si fa trovare impreparata e Jonathas pesca Rocchi, che trafigge Mirante e regala tre punti all’Inter.
All’Olimpico, la Roma non va oltre il pareggio nella sfida contro il Pescara. Opportunità per l’abruzzese Sforzini e per capitan Totti in avvio di gara, ma il goal lo realizza Caprari al 14°, ribadendo in rete di testa la palla respinta da Stekelenburg sul tiro di Cascione. I giallorossi reagiscono con Florenzi, Totti e Lamela, che reclama inutilmente un rigore. Nella seconda frazione di gioco, gli uomini di Andreazzoli cercano il pareggio con Francesco Totti e Mattia Destro, che vorrebbe un penalty a suo favore; l’arbitro però non è della stessa idea. Il talentuoso all’attaccante ex-Siena riesce comunque a segnare al 51°, deviando da pochi passi un cross di De Rossi. Pelizzoli salva la sua porta dalla punizione di Totti e dalle conclusioni di De Rossi, Torosidis e Castan; all 86° i romanisti protestano ancora per un contrasto in area tra Cosic e Osvaldo, ma il direttore di gara lascia correre. Sugli scudi Stekelenburg, che salva la Roma da un errore difensivo di Castan prima e dal pallonetto di Di Francesco poi. Tragedia sugli spalti, dove un tifoso romanista settantenne è stato colto da infarto e a nulla sono valsi i soccorsi sul posto e il trasferimento al Policlinico Gemelli.
L’Udinese batte la Lazio, che si allontana sempre più dall’Europa. Al 6° minuto ci prova Ledesma dai trenta metri, ma Brkic para con facilità. L’Udinese macina gioco e al 19° Di Natale riceve palla e insacca sul secondo palo con una splendida girata. Nella ripresa sono i friulani a sfiorare il raddoppio in due occasioni. Prima Marchetti fa il miracolo sulla conclusione di Zielinski, poi Di Natale, tutto solo, spreca una ghiotta opportunità mancando lo specchio della porta.
Si chiude con una rete per parte il derby siciliano tra Catania e Palermo. Nel primo tempo i padroni di casa sfiorano il goal con Gomez, Almiron e Lodi su punizione, mentre gli ospiti rispondono con Ilicic. Nella ripresa, gli etnei si rendono pericolosi con Castro al 64° e dopo cinque minuti si sbloccano con Barrientos, che riceve da Gomez e trafigge Sorrentino con la complicità di un rimbalzo imprevedibile del pallone. All’83° il portiere rosanero salva la propria porta dall’assalto di Bergessio, impedendo ai catanesi di chiudere la gara. In pieno recupero, Ilicic segna il goal del pareggio su assist di Hernandez; dopo i festeggiamenti, scoppia una rissa in campo e Andujar viene espulso.
La Sampdoria è ospite del Bologna, che scende in campo con un’inconsueta maglia verde in onore della Giornata Mondiale della Terra. I blucerchiati non capitalizzano tre opportunità interessanti con Obiang, Poli e Sansone; Gilardino, invece, dopo un tentativo fallito al 13°, firma al 24° il goal numero 3000 della storia del Bologna. Al 59° la Samp pareggia con Sansone, bravo a trasformare l’assist di Maxi Lopez. All’87° Diamanti, con il suo sinistro, fa tremare la difesa doriana ma manca la rete che sarebbe valsa i tre punti.
Il Chievo ha la meglio sul Siena con il minimo sforzo. I bianconeri sfiorano il goal con il solito Emeghara e Rosina; i gialloblù rispondono con Cofie, Dramè e Pellissier, che segna lo 0-1 al 43° minuto. I toscani sprecano un corner a loro favore e i veneti prendono palla e ripartono in contropiede; Cofie imbecca Pellissier, che infila Pegolo in uscita. Nella seconda frazione di gioco, il Siena suona la carica e va a un passo dal pareggio con Vergassola. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 61° grazie a Paci, che segna di testa su assist di Rubin. Avviene però un incredibile episodio; Valeri assegna il goal, ma interviene Rizzoli e lo annulla per un inesistente fallo di Paci su Cesar. Paci, Emeghara, Paolucci e Della Rocca fanno l’impossibile per cambiare le sorti della gara, mentre nelle retrovie, Pegolo impedisce a Cesar e Thereau di raddoppiare.
Pareggio con un goal per parte tra Genoa e Atalanta. Al 6° minuto i rossoblù aprono le danze con Floro Flores, che segna correggendo di testa la punizione calciata da Matuzalem. Due minuti più tardi c’è un corner per gli orobici; dalla bandierina Cigarini serve Del Grosso, che beffa Frey con un tiro dal limite sul quale il portiere non può arrivare. Prima dell’intervallo i genoani hanno altre due chance con Floro Flores, mentre nella ripresa ci provano Jankovic e Bertolacci. In pieno recupero, il Genoa reclama un penalty per un fallo di mano di Lucchini in area, ma l’arbitro non è d’accordo.
Vanna Chessa