CAGLIARI, 31 OTTOBRE 2013 – In attesa del posticipo Roma-Chievo previsto per giovedì sera, la decima giornata, giocata nel turno infrasettimanale, è comunque ricca di emozioni. La Juventus vince con facilità contro il Catania, mentre il Napoli batte la Fiorentina di misura, anche se i Viola hanno protestato per un rigore non concesso. Finiscono in pareggio le sfide tra Atalanta-Inter e Milan-Lazio. Vittorie casalinghe per il Genoa sul Parma e il Verona sulla Sampdoria, mentre a conquistare tre preziosi punti in trasferta sono state le squadre del Bologna a Cagliari e dell’Udinese a Reggio Emilia contro il Sassuolo. È finita invece tre pari la gara spumeeggiante tra Livorno e Torino.[MORE]
La Juventus cala il poker in casa del Catania. Dopo una serie di azioni non capitalizzate dai bianconeri, al 27° Vidal sblocca il risultato con un destro dal limite che viene però deviato in maniera decisiva da un avversario. Dopo sette minuti Andrea Pirlo confeziona una punizione magistrale e firma il raddoppio. Gli etnei provano a rialzarsi in avvio di ripresa, ma gli uomini di Conte non mollano e, dopo il palo centrato da Marchisio, realizzano la terza marcatura con Tevez, bravo a saltare il portiere e a insaccare. Al 71° c’è gloria anche per Bonucci, che riceve palla da Giovinco e segna con una conclusione di piatto destro. I siciliani chiudono la gara in inferiorità numerica in seguito all’espulsione per doppia ammonizione rimediata da Guarente al minuto 84.
A Firenze il Napoli passa in vantaggio al 12° grazie al gran tiro al volo di Callejon, che spedisce in rete il pallone servitogli da Higuain. Al 27° l’arbitro assegna un penalty alla Fiorentina per un fallo di Fernandez su Savic; dal dischetto Giuseppe Rossi non perdona e pareggia. Gli uomini di Montella colpiscono anche un palo con Cuadrado, ma 36° i partenopei prendono di nuovo il largo con Mertens, anch’egli imbeccato da Higuain. Nella ripresa i padroni di casa cercano con insistenza il pareggio, ma non riescono a superare Reina. In pieno recupero Inler stende Cuadrado in area ma l’arbitro, anziché assegnare il rigore, sventola il cartellino giallo all’indirizzo del colombiano per simulazione e lo espelle per somma di ammonizioni.
La sfida nerazzurra tra Atalanta e Inter si chiude con un goal per parte. Al 16° segnano gli uomini di Mazzarri; Palacio, a sua volta servito da Kovacic, offre un assist prezioso ad Alvarez, che stoppa e calcia trafiggendo Consigli. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 25°, quando Moralez crossa per Denis, che salta più alto di Samuel e beffa Handanovic con un colpo di testa micidiale.
Il solito Verona concreto e concentrato fatica un po’ per sbloccare il risultato nella sfida contro la Sampdoria, che a sua volta ci prova con Gabbiadini. I clivensi monetizzano solo al 51°, quando Gomez, dopo una pregevole triangolazione con Toni, scarica un sinistro velenoso e la palla si infila nell’angolino. Al 78° i veneti realizzano il secondo goal; Toni, a centro area, prima calcia a vuoto poi indovina l’angolino basso con un diagonale.
Una delle partite più attese della giornata, Milan-Lazio, si è chiusa con una rete per parte. Al 52° i rossoneri assistono al ritorno al goal di Kakà, che dal limite dell’area lascia partire un meraviglioso tiro spiovente che finisce nel sette. L’uno pari lo firma Ciani al 70° trasformando in oro il cross dalla destra di Candreva. All’81° Klose potrebbe realizzare la rete della vittoria, ma davanti a Gabriel non è impeccabile e il portiere si salva.
Il Genoa potrebbe affondare il Parma dopo appena un minuto di gioco, ma Gilardino si fa parare il rigore fischiato per un fallo di Benalouane su Fetfatzidis. Parolo manca un goal meraviglioso, mentre Cassano se ne vede annullare uno per fuorigioco. Al 57° Biondini pesca in area Gilardino e l’attaccante di Biella si fa perdonare trovando l’incornata vincente. Un minuto dopo Mesbah scatta sul filo del fuorigioco e pareggia, ma gli arbitri annullano un goal valido ritendendo l’autore della rete in posizione di offside.
Al Mapei Stadium di Reggio Emilia l’Udinese batte il Sassuolo. Al 16° Di Natale trasforma il rigore assegnato ai friulani per un fallo di Ziegler su Basta. Al 25° Zaza viene servito in profondità e, dopo aver battuto sul tempo due avversari, spedisce la palla in rete. Al 56° Pereyra confeziona l’assist per Muriel, che si fa trovare pronto e, con il suo destro a giro, batte Pegolo piazzando la palla sul palo più lontano.
Al Sant’Elia, un Bologna in netta ripresa travolge un Cagliari in piena crisi di risultati. Al 26° Garics approfitta di una palla respinta non al meglio da Agazzi per calciare un missile che vale lo 0-1. Al 58° i felsinei ripartono in contropiede, Laxalt serve Kone e quest’ultimo trafigge il portiere isolano in uscita. Due minuti più tardi Pazienza, sul filo del fuorigioco, insacca il pallone sugli sviluppi di una punizione calciata da Kone, realizzando così il tris finale.
Contro il Livorno, il Torino parte a mille realizzando due reti in otto minuti, prima con Immobile e poi con Glik. Al 25° Schiattarella pesca Paulinho, che da pochi passi accorcia le distanze. Al 33° i toscani pareggiano con Greco, che tutto solo a centro area insacca un pallone che un compagno e due avversari avevano precedentemente lasciato sfilare. Al 63° il brasiliano Emerson firma il suo primo goal in Serie A con un missile imparabile dai 35 metri. All’86° Rinaudo commette un fallo di mano in area e Cerci trasforma il rigore che vale il pareggio.
Vanna Chessa