Zoom sulla Serie A - Quindicesima giornata

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CAGLIARI, 9 DICEMBRE 2013 – La quindicesima giornata si è aperta con l’anticipo del venerdì tra Bologna e Juventus; grazie al successo del Dall’Ara, gli uomini di Conte guidano la classifica con 40 punti. La Roma, che contro la Fiorentina ritrova la vittoria in una delle partite più spettacolari dell’intero campionato, segue a -3 dalla vetta. Si chiudono sul tre pari le sfide Napoli-Udinese e Inter-Parma; se i partenopei giungono a quota 32, i nerazzurri si fermano a 28, con un solo punto di vantaggio sulla Viola di Montella. Successi casalinghi per Verona, Torino e Cagliari, che si impongono rispettivamente su Atalanta, Lazio e Genoa. Il Milan pareggia in casa del Livorno grazie a una doppietta di Balotelli, il Chievo conquista tre punti pesanti in casa del Sassuolo, mentre a Genova la Sampdoria si è imposta sul fanalino di coda Catania.

Una Juventus in maglia gialla e calzoncini blu parte bene a Bologna e passa in vantaggio al 12° con Vidal che, servito al meglio da Peluso, supera Curci con un gran destro e realizza la sua sesta marcatura in campionato. I bianconeri non capitalizzano con Quagliarella e Vidal e, sul fronte opposto, Buffon compie due belle parate in occasione degli assalti targati Diamanti. Vidal, Marchisio e Llorente, anche se non riescono a raddoppiare, costringono Curci a fare gli straordinari. All’83° il rossoblù Morleo spedisce la palla fuori di un soffio e spreca una ghiotta occasione che sarebbe valsa il pareggio. Alla rete sbagliata dai felsinei, rispondono i torinesi con Chiellini che, proprio al 90°, insacca di testa lo zero a due su assist di Tevez dalla bandierina.

Roma-Fiorentina è la partita più attesa della giornata e i calciatori in campo non deludono gli spettatori. I giallorossi, con capitan Totti in panchina, trovano il goal al 13°; Gervinho, uno dei migliori in campo, scatta sulla sinistra, ubriaca un avversario sulla linea di fondo e confeziona un assist perfetto per Maicon che, dopo una piccola mischia in area, scaraventa la palla in porta da breve distanza. I padroni di casa attaccano, Gervinho ispira Florenzi e De Rossi ci prova di testa, ma nessuno capitalizza e, al 21°, solo un intervento di Benatia salva la porta romanista dall’assalto di Pepito Rossi. La Viola pareggia al 29°; Tomovic crossa dalla destra, Vargas arriva in velocità e col sinistro libera un missile che finisce nel sacco. La squadra di Garcia accusa il colpo, ma prova a rispondere, con poca fortuna, con Maicon e Benatia. Il gioco continua a essere molto vivace anche nella ripresa e il Gervinho indiavolato stavolta mette alla prova il portiere Neto, che riesce però a salvarsi. Al 57° si rivede in campo Mattia Destro e, dopo una lunga assenza per infortunio, si rivelerà subito decisivo. Aquilani, solo in area, spreca una chance clamorosa per portare avanti i toscani e, sul fronte opposto, la Roma spinge con Gervinho, Maicon e Strootman, che centra il palo. Al 67° è ancora l’attaccante ivoriano a ispirare l’azione giallorossa crossando dalla destra e Destro, appostato in area, si avventa sulla palla e sigla il 2-1. De Sanctis si supera in occasione della punizione calciata da Pasqual al 70°; poco dopo Pjanic commette fallo su Pizarro a metà campo e l’arbitro, forse in maniera troppo fiscale, estrae il secondo giallo e lo manda negli spogliatoi. In pieno recupero, Castan in scivolata vanifica un pericoloso assalto di Rossi.

Napoli-Udinese si chiude in pareggio con tre reti per parte. Il vantaggio partenopeo lo firma Pandev al 38° quando, sugli sviluppi di un corner, anticipa tutti portiere compreso. Tre minuti più tardi Higuain avanza sulla destra e serve al centro il macedone che controlla, si gira e raddoppia. Al 45° Heurtraux colpisce la palla e Fernandez, nel tentativo di precedere Domizzi, sbaglia tutto e spedisce la palla in rete permettendo ai friulani di accorciare le distanze. Al 70° Inler perde palla e Rafael, non proprio all’altezza della situazione, non interviene sul tiro centrale e potente di Fernandes, che pareggia. Sono trascorsi appena sessanta secondi quando Higuain mette alla prova Brkic, che respinge ma non trattiene e così Dzemaili trova il tap-in e riesce a riportare avanti i napoletani. All’80° c’è un corner per i friulani, il primo tiro di Basta viene ribattuto, ma sul secondo rimpallo gli azzurri non riescono a bloccarlo e subiscono il goal del tre pari finale.

Il bellissimo posticipo domenicale tra Inter e Parma regala un’altra goleada. I ducali aprono le danze all’11° con Sansone che trafigge Handanovic trasformando lo spunto offertogli da Marchionni. I nerazzurri collezionano una lunga serie di occasioni, ma trovano il pari solo al 44° quando Palacio corregge in rete il cross teso di Jonathan. Al 46° però, il portierone interista sbaglia l’uscita sul cross di Paletta e Parolo può insaccare con facilità la palla dell’uno a due. In avvio di ripresa la squadra di Mazzarri reclama un rigore per un contatto in area tra Acquah e Alvarez, ma l’arbitro lascia correre. Al 54° l’Inter si rifà con la bellissima rete di Palacio, che pareggia su assist di Alvarez; centoventi secondi più tardi anche Guarin, che spiazza Mirante con la complicità di una lieve deviazione di Lucarelli, fa aggiungere il suo nome all’elenco dei marcatori. A San Siro non c’è un attimo di tregua ed ecco che al 59° anche Sansone, come Palacio, realizza la sua personale doppietta mettendo in rete il pallone offertogli da Cassani. Nonostante gli assalti intrapresi in entrambi i fronti, la gara si chiude col punteggio di 3-3.

Dopo alcune chance sprecate dal Verona nel corso del primo tempo, al 42° arriva il vantaggio dell’Atalanta firmato Denis; il fuoriclasse nerazzurro recupera una palla persa a metà campo, dribbla un avversario e supera il portiere con un pallonetto strepitoso. Nella ripresa è ancora Denis ad andare vicino al goal, mentre i veneti, con Iturbe, Gomez, Cacia e Toni, che centra anche la traversa, sono sfortunati e poco concreti. Il pareggio arriva all’82°, corner di Romulo e colpo di testa decisivo di Gomez, che beffa Consigli. All’84° Denis potrebbe riportare avanti gli orobici, però colpisce solo l’esterno della rete. Intanto, sul fronte opposto, Cazzola stende Cacia e De Marco lo espelle e assegna il rigore; il fallo è evidente, ma probabilmente inizia appena fuori dall’area di rigore. Jorginho si incarica di trasformare in penalty e mette il suo sigillo sul successo dei padroni di casa.

Allegri cerca fortuna nella sua Livorno, ma in Toscana il Milan non va oltre il pareggio. Protagonista della gara è Mario Balotelli, autore di una doppietta. Al 7° Kakà scatta sulla sinistra, supera un avversario e serve un rasoterra al centro per Supermario che, da due passi, porta i rossoneri in vantaggio. I padroni di casa reagiscono con Ceccherini, Paulinho ed Emerson, ma alla fine a trovare il pari è Siligardi, bravo ad accentrarsi dalla destra e a trafiggere Gabriel con un sinistro. Al 54° Bardi compie un intervento prodigioso sulla bomba firmata Balotelli e, un minuto dopo, è la schiena di Emerson a privare El Shaarawy della gioia del goal. Al 57° Paulinho, tenuto in gioco da Zapata, completa la rimonta insaccando un diagonale sul primo palo. Al 74° Siligardi fallisce il possibile 3-1 calciando addosso al portiere rossonero e all’82° Balotelli agguanta il pareggio. La rete del 2-2 arriva su calcio di punizione, con un bolide che da trenta metri che finisce all’incrocio lasciando Bardi immobile.

A Torino una Lazio in piena crisi di risultati rimedia la terza sconfitta in sei gare. A decidere la gara è il goal realizzato da Glik al 19°; il capitano granata approfitta di un errore di D’Ambrosio in occasione di una mischia e insacca alle spalle di Marchetti. I biancocelesti non pungono con Hernanes, Candreva e Pelea, l’unica conclusione insidiosa la firma Biglia, che viene però murato da Padelli. Nella ripresa i laziali ci tentano con Lulic e Hernanes, mentre i padroni di casa rispondono in più occasioni con Cerci che al 55°, non solo subisce un fallo, ma viene anche ammonito ingiustamente per proteste. Gli ospiti giocano per ottenere il pareggio, ma il tiro di Floccari è fuori misura mentre il bolide calciato da Candreva nel finale viene respinto da Padelli.

Al Sant’Elia il Cagliari ritrova la vittoria nella sfida contro il Genoa. La squadra di Lopez non sfigura nei primi minuti, ma al 15° i liguri sbloccano il risultato con Gilardino, bravo a ricevere palla da Lodi, a liberarsi del difensore e a trafiggere il portiere avversario. Al 42° il direttore di gara nota delle trattenute e qualche scambio di opinioni tra Manfredini e Conti e li ammonisce entrambi; il primo, che era stato già ammonito, viene espulso mentre Conti, diffidato, non disputerà la prossima di campionato a Parma. Nella seconda frazione di gioco gli isolani sfiorano il pari con Nainggolan, Pinilla, Conti e Ibraimi, mentre nell’area cagliaritana Avramov disinnesca la bomba di sinistro di Antonelli. Al 75° ci pensa Marco Sau a firmare l’uno pari; prima riceve palla, poi supera due avversari, compie una serie di finte e insacca col destro. Dopo due tiri fuori misura di Cossu, al 92° arriva la rete della vittoria, nonché la doppietta del bomber di Tonara, capace di trasformare in oro un pallone crossato da Cossu e deviato in rovesciata da Nenè.

Nel primo tempo del match tra Sassuolo e Chievo si vedono solo due conclusioni per parte. Nel secondo tempo cala la nebbia sul Mapei Stadium, ma nonostante ciò, il Chievo riesce a costruire l’azione chiave di tutta la gara. Dalla destra arriva il cross basso di Sestu sul quale si avventa Thereau, bravo a calciare di prima un pallone che colpisce il palo per poi finire in rete. I neroverdi sperano nel pareggio ma l’opportunità più interessante, capitata tra i piedi di Berardi, viene bloccata dal portiere Puggioni. [MORE]

La Sampdoria ottiene la prima vittoria della gestione Mihajlovic nella sfida salvezza contro il Catania e cerca di prender il largo. Al 10° i blucerchiati reclamano un rigore per un contatto in area tra Eder e Gyomber, ma l’arbitro lascia proseguire. I liguri sono più propositivi, anche se le conclusioni di Eder, Gabbiadini e Palombo non vanno a buon fine; gli etnei rispondono con Leto, però il suo tiro violento esce di poco. Al 54° della ripresa Eder sblocca il risultato su assist dalla destra di De Silvestri. I padroni di casa non rallentano e al 76° trovano anche il secondo goal, realizzato di sinistro da Gabbiadini, lanciato da Palombo. Nel finale è lo stesso Gabbiadini e sfiorare il tris.

Vanna Chessa

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Scritto da Vanna Chessa

Giornalista di InfoOggi

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