Zoom sulla Serie A - Ventiduesima giornata

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CAGLIARI, 3 FEBBRAIO 2014 – Il match di cartello della ventiduesima giornata è il derby d’Italia tra i campioni d’Italia e l’Inter; nel posticipo dello Juventus Stadium i bianconeri rifilano agli ospiti uno schiacciante 3-1. La partita tra Roma e Parma viene rinviata poiché l’Olimpico è reso impraticabile dalle intense piogge cadute sulla Capitale; ancora da stabilire la data in cui verrà ripresa la gara, interrotta sullo zero a zero dopo appena otto minuti di gioco. Il Napoli, a Bergamo, subisce tre reti dall’Atalanta e rimane bloccato a quota 44 punti. Tre lunghezze più in basso c’è la Fiorentina, sconfitta dal Cagliari al Sant’Elia; l’Hellas Verona, invece, sale a 35 punti grazie al successo esterno in casa del Sassuolo. Il Torino pareggia con il Milan, Catania-Livorno segnano tre reti per parte, mentre Lazio e Udinese vincono rispettivamente in casa di Chievo e Bologna. Stasera, il posticipo del lunedì sarà il derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria.

La gara della domenica sera si apre con la spinta di Rolando ai danni di Llorente in area, ma l’arbitro lascia correre. Nonostante questo episodio dubbio, alla Juventus bastano 15 minuti per segnare un goal all’Inter; Pirlo confeziona un preciso cross morbido per Lichtsteiner che, tutto solo in area, si tuffa e spedisce la palla dove Handanovic non può proprio arrivare. La Juve, sempre guidata magistralmente dal suo regista numero 21, non alza mai il piede dall’acceleratore, mentre l’Inter paga un attacco poco concreto; se i bianconeri provano a prendere il largo con Tevez e Asamoah, Palacio fallisce una chance per pareggiare calciando alto da ottima posizione. La Vecchia Signore realizza il 2-0 al 47° della ripresa quando, sugli sviluppi di un corner, Pogba prima recupera palla e poi la lascia a Chiellini che, lanciato sulla destra, insacca di potenza da distanza ravvicinata. Poco dopo Palacio spreca un’altra opportunità per riaprire la gara e, al 56°, anche Vidal aggiunge il suo nome all’elenco dei marcatori; il cileno intercetta il pallone respinto dal Handanovic sulla precedente conclusione di Pogba e libera un bolide che finisce in fondo alla rete. Al 71° i nerazzurri di Mazzarri si sbloccano e accorciano le distanze con Rolando, bravo a insaccare il pallone sugli sviluppi di una mischia in area bianconera. Sul finale Vucinic scheggia il palo.

Il primo tempo tra Atalanta e Napoli si chiude a reti inviolate senza azioni significative. Al 47° della ripresa Dzemaili perde palla, Moralez la recupera e serve Denis che dal limite dell’area trafigge il portiere Reina, non certo impeccabile nel suo intervento, visto che la palla gli buca le mani e passa sotto il suo corpo finendo in fondo alla rete. Mertens e Higuain non capitalizzano due buone opportunità e al minuto 64 Denis firma la sua personale doppietta quando, nell’area napoletana, Inler cerca di spazzare via il pallone e finisce per favorire El Tanque, che è bravo a non sbagliare mira davanti all’estremo difensore partenopeo. Al 70° Maxi Moralez dà il colpo di grazia alla squadra di Benitez trasformando in oro l’assist offertogli da Denis.

Un Cagliari molto concentrato parte bene contro la Fiorentina e, dopo un paio di occasioni non trasformate da Pinilla e Dessena, i padroni di casa sbloccano il risultato dal dischetto al 39° proprio col cileno. L’arbitro aveva assegnato il rigore agli isolani per un sgambetto in area di Roncaglia ai danni Sau che, dopo uno stop perfetto, si stava girando per battere a rete. Il primo tiro in porta dei viola si vede al 58°, ma l’incornata di Gonzalo viene bloccata da Avramov, bravo anche a murare Pizzarro poco dopo. I sardi sfiorano pure il raddoppio con Dessena, Pinilla ed Ekdal, ma il risultato è congelato sull’uno a zero.

Il primo tempo di Sassuolo-Verona, molto combattuto a centrocampo, finisce a reti bianche. Al 50° della ripresa i clivensi passano in vantaggio grazie all’autorete di Manfredini che, nel tentativo di anticipare Toni, spedisce in rete il traversone di Hallfredsson. Al 72° Pegolo sventa il possibile secondo autogoal dei neroverdi, ma all’86° gli ospiti raddoppiano comunque; il sigillo è di Luca Toni, che scavalca il portiere con un delizioso pallonetto. In pieno recupero il Sassuolo accorcia le distanze con Floro Flores, bravo a insaccare di testa l’assist su punizione di Berardi, ma ormai è troppo tardi per cambiare le sorti della gara.

A San Siro il Milan, che ospita il Torino, sfiora il vantaggio dopo appena due minuti con Pazzini. Al 17° però sono gli ospiti a passare in vantaggio: Masiello lancia Immobile in contropiede e l’attaccante campano, dopo aver ubriacato Bonera, realizza lo zero a uno. Padelli salva la sua porta dagli assalti di Pazzini e Kakà mentre, sul fronte opposto, Farnerud di testa fallisce il raddoppio. Al 49° della seconda frazione di gioco Rami prende palla e da fuori area libera un potente destro incrociato che beffa il portiere ospite grazie alla deviazione di Glik. L’estremo difensore granata si fa trovare pronto sulla conclusione di De Jong e la punizione di Montolivo e salva il pareggio.

Il solito Candreva regala alla sua Lazio il vantaggio in casa del Chievo dopo appena sei minuti poiché Puggioni non può far niente per bloccare il suo sinistro incrociato dal lato sinistro dell’area piccola. Candreva e Klose non riescono a raddoppiare, mentre Paloschi spreca una buona chance per pareggiare. Prima Keita ci prova di tacco, poi Lulic manca la porta, ma alla fine i biancocelesti realizzano lo zero a due proprio con Keita, autore di un mancino da fuori area che viene deviato da Canini e finisce nel sacco al 70°.

La prima frazione di gioco tra Catania e Livorno si chiude sullo zero a zero, ma nel secondo tempo al Massimino le squadre danno spettacolo e la gara finisce tre pari. Al 51° Frison respinge ma non trattiene il bolide calciato da Emerson e così Emeghara ne approfitta e da breve distanza spedisce la palla in rete. Dieci minuti più tardi Bergessio pareggia con un tap-in vincente sulla linea di porta dopo una prima parata di Bardi. Al 72° Emeghara attacca, il portiere si tuffa allontanando il pallone e l’attaccante cade in area; l’arbitro ammonisce Frison e assegna un rigore dubbio che Paulinho, dal dischetto, trasforma. Passano appena 180 secondi e gli etnei pareggiano con Barrientos, che insacca sugli sviluppi di un corner. Al 77° il Livorno torna in vantaggio con Emeghara, che realizza la terza rete per i toscani ribattendo in rete una respinta corta del portiere sul precedente tiro di Duncan. In zona Cesarini arriva la terza rete dei siciliani, stavolta firmata da Almiron, che stoppa di petto il cross di Izco e segna con una violenta conclusione imparabile.

A Bologna l’Udinese passa in vantaggio al 15° con Di Natale, che trasforma il rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo di Pazienza su Lazzari. In avvio di ripresa i felsinei si rendono pericolosi e sfiorano il pari con Morleo, Diamanti, Kone e Moscardelli, ma i friulani reggono e al 92° mettono il risultato in cassaforte quando Maicosuel scatta in contropiede e poi serve Nico Lopez che realizza il secondo goal bianconero.[MORE]

Vanna Chessa

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Scritto da Vanna Chessa

Giornalista di InfoOggi

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