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L' altro Mondiale di calcio

L\' altro Mondiale di calcio
4 commenti, , articolo di , in Sport

Tutto pronto per i mondiali di calcio in Sudafrica, tra meno di un mese l’atteso calcio d’inizio. Tutti i tifosi del mondo si preparano a tirar fuori striscioni e bandiere e tra non molto, milioni di persone saranno incollate davanti la tv in quasi tutti i paesi della Terra.

Ma se questo rappresenta un momento di unità nazionale in cui tutti sentono di appartenere ad una patria, di contro il 30 maggio a Gozo, assolata isola maltese, inizieranno i mondiali di calcio dei “Popoli senza Nazione”: In campo scenderanno le squadre di quei popoli che “non sentono” di appartenere ad una patria e che rivendicano, invece, l’appartenenza ad uno Stato che, per ragioni storiche, politiche e sociali, non esiste più o che non è mai esistito.



Dunque “ex Stati” e “aspiranti Stati” si affronteranno in una tornata calcistica che durerà fino al 6 giugno, e che vedrà giocare anche una categoria di donne.
Tra gli “aspiranti” il Kurdistan, la Provenza, l’Occitania e la nostra Padania, mentre tra gli “ex” ci saranno l’Isola di Gozo e l’altro nostro Regno delle Due Sicilie.

Per il momento la squadra campione uscente è la nazionale di Bossi Junior.
È la seconda volta che questa competizione tiene banco, ed è già capitato che le due “nazionali” italiche si siano affrontate in un fantasioso derby, in cui le due tifoserie si sono divertite tra slogan in dialetto “terrone” e battute di risposta in lombardo-veneto.
La domanda sorge spontanea: si tratta di semplice goliardia, oppure è il segno, come afferma lo scrittore Pino Aprile, che ormai la secessione è in atto?
 

4 commenti

Francesco Rizzo ha scritto:
30/05/2010, 00:25

Purtroppo noi siamo stati colonizzati da Spagnoli e Austriaci e l' economia del nostro paese si è divisa.Tuttavia invece che eliminare questa diversità i governi a seguire l' hanno usata per ottenere voti intimorendo la gente o falsificando i risultati, come fece Giolitti; ora è difficile colmare questo vuoto e ricollegare il nord con il sud.

Salvatore Poesio ha scritto:
29/05/2010, 16:37

Il federalismo è in atto, vedi la sanità che abbondantemente divide le Regioni della Nazione. Probabilmente però, questo Paese non è mai stato unito da un sentimento di fratellanza. Il federalismo in atto, comporterà al popolo Meridionale un successivo aggravarsi delle già precarie condizioni che dall’unità sopporta, ma se il federalismo dovrà essere l’anticamera da superare per la definitiva separazione, ben venga.

max ha scritto:
28/05/2010, 09:33

L'italia è l'unico paese europeo ad avere un economia duale. La divisione esiste già ed è frutto di una unità fatta nel peggiore dei modi. Il problema è che noi meridionali abbiamo rinunciato alla nostra identità ed alla nostra cultura sacrificandola in nome di uno stato che nei fatti non ha mai avuto interesse affinchè nord è sud concoressere entrambe alla richezza del paese. Noi siamo e saremo sempre solo un bacino di consumo per i prodotto del nord, ma no avremo mai una nostra economia perchè è questo che vogliono i governi italiani da 150 anni. Svegliamoci!

alberto d'arienzo ha scritto:
27/05/2010, 16:21

è in atto è in atto e, lo dico da meridionale, grazie a DIO!!!

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