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Arriva lo Zingarelli 2012; ecco i neologismi che ne faranno parte

Arriva lo Zingarelli 2012; ecco i neologismi che ne faranno parte
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 BOLZANO, 18 OTTOBRE 2011- Come ogni anno, la Zanichelli si prepara a lanciare l'oramai leggendario dizionario monovolume Zingarelli, che con le sue famose 143mila parole, accompagna dal 1994 gli studenti tutta Italia.

E proprio come tutte quelle che l'hanno preceduta, anche l'edizione del 2012 accoglierà tra le sue pagine nuovi termini, non prima di salutare, seppur a malincuore, qualche espressione caduta oramai in disuso.

"Viralità", "cloud computing", "digital divide", "biotestamento"... sono questi alcuni dei neologismi, che da adesso potranno fregiarsi del titolo di "termine ufficiale della lingua italiana".

A far loro compagnia, una vasta scorta di nomi, verbi e aggettivi di ogni sorta, che da mesi affollano le pagine dei nostri giornali: "milleproroghe", "celodurismo" e "velinismo", i contributi dei nostri politici e degli esperti della stampa all'arricchimento della lingua, "scrauso", "fighettismo", "andare a mille" e "fare squadra", la risposta alla voce "proposte giovani", "gelocalizzazione", "minisindaco", "anti-velismo" le idee della società da oggi patrimonio dell'idioma di Dante e Petrarca.

I tempi cambiano e il progresso non si ferma: la tecnologia si trasforma, così, in una fonte inesauribile di neologismi, capace di sfornare nuove parole alla velocità della luce, sempre in bilico tra inglese e italiano.

E sta al vocabolario, allora, raccoglierle, registrarle e classificarle, proprio come farebbe un notaio, spiega il curatore di quest'ultima edizione Mario Cannella: il linguaggio crea espressioni nuove ogni giorno, che prima di essere inserite, vengono valutate sui due criteri base di quantità (volumi di ricerca su Google) e qualità (il modo in cui il termine viene utilizzato nella stampa, tra le pubblicazioni del settore e in ambito letterario).

Così, mentre nuove parole cominciano ad affollare le pagine del dizionario, per alcune (toscanismi poco utilizzati, o termini legati a tecnologie cadute in disuso) arriva il momento della pensione, o semplicemente, quello del restyling (il verbo "scaricare", ad esempio, non era certo utilizzato in tutte le sue accezioni attuali appena qualche anno fa).

In attesa di poter consultare il nuovo Zingarelli, insomma, non resta che ingannare il tempo interrogandosi sulla capacità che ha il linguaggio di cambiare e rinnovarsi, crescendo ogni giorno su sé stesso. Da qualche parte in Italia, sta nascendo anche adesso una nuova parola: riuscirà ad entrare nell'edizione 2013?

Simona Peluso

Simona Peluso

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