Bimbo di 16 mesi ucciso sul pedalò. Fu tenuto sott'acqua otto minuti
ORBETELLO (GROSSETO), 3 FEBBRAIO 2012 – A dirlo è il medico legale. È questa la vera storia dell’annegamento del piccolo Federico Cassinis, morto il 9 agosto scorso dopo che la madre, Laura Pettenello, lo aveva condotto in mare su un pedalò davanti alla spiaggia della Feniglia, all’Argentario. Dai quattro agli otto minuti il piccolo è stato tenuto sott’acqua, per poi essere tirato fuori quando era già deceduto.
Questi i risultati della perizia svolta sull’autopsia e che domani 4 febbraio sarà discussa in un incidente probatorio fissato davanti al Gip di Grosseto Marco Mezzaluna. Nello specifico, risulta che Federico è morto per asfissia da annegamento, che non è caduto in acqua per un malore ma che è stato spinto da altri, e che quando è stato estratto dall’acqua era già morto. Una verità che si scontra con la ricostruzione fornita ai carabinieri dalla madre.[MORE]
La donna, infatti, aveva confessato che il bimbo era caduto accidentalmente in mare e che non si era accorta fosse in pericolo di vita. Per questo non aveva cercato aiuto o soccorso subito dopo il presunto incidente. Sulla vicenda è previsto anche un secondo incidente probatorio relativo ad una perizia psichiatrica, disposta sempre dal Gip, sulle condizioni psichiche della donna, che per un periodo era stata in cura per problemi specifici.
(foto: lottovolante.plnet.forumcommunity.net)
Annachiara Cagnazzo
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