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Cervelli in fuga: "Caro presidente Giuseppe Scopelliti"

27/04/2010, 16:44 a cura di Raffaele Vinciguerra 25 commenti Visualizza commenti stampa Versione stampabile
Cervelli in fuga: Cervelli in fuga:

Riceviamo e pubblichiamo

Al Signor Governatore della Regione Calabria
Dr. Giuseppe Scopelliti


siamo una rappresentanza di giovani “superlaureati” (come siamo stati simpaticamente definiti) calabresi, vincitori della selezione nota come “Programma Stages 2008”, che hanno avvertito la necessità di scriverLe per sottoporLe la nostra attuale situazione.
Sicuramente conoscerà perfettamente chi siamo e che tipo di esperienza stiamo vivendo, ad oggi sono trascorsi 19 mesi dell’inizio del programma, e ci sentiamo di dire che, oltre ad aver incentivato l’arricchimento del nostro bagaglio professionale e culturale è stato enormemente costruttivo e motivante per noi metterlo al servizio delle Amministrazioni Locali, questo per il forte legame che avvertiamo per la nostra terra e perché tutti noi coltiviamo il sogno di riuscire con coesione ed impegno a curare quell’emorragia devastante, che si perpetua oramai da decenni in Calabria, dovuta al triste fenomeno della emigrazione dei giovani, specie dei più brillanti, che tanto potrebbero e vorrebbero fare per consentire al proprio amato territorio di risollevarsi.


I risultati che abbiamo ottenuto sono notevoli: con il nostro lavoro e la nostra buona volontà siamo riusciti a guadagnarci la stima e l’apprezzamento delle Istituzioni, come dimostrano le lettere aperte rivolte alla Regione Calabria di alcuni Sindaci e Presidenti di Provincia e le relazioni valutative dei funzionari che ci stanno affiancando.

Su di noi incombe però la data del 20/10/2010, che segna il termine di questa iniziativa e che diffonde in noi una preoccupazione immensa. Dopo aver impiegato due anni della nostra vita e della nostra carriera, dopo esserci inseriti perfettamente nelle varie Amministrazioni locali, dopo aver “imparato un mestiere” direttamente sul campo, finiremo nuovamente tra la schiera già satura dei disoccupati del Mezzogiorno. E nulla conterà che siamo i “cervelloni” della Regione Calabria, che siamo stati selezionati grazie alla nostra lunghissima lista di titoli, che per noi sono state impiegate notevoli risorse economiche regionali ed europee, e, soprattutto, che l’iniziativa “programma stages” sia nata, per come testualmente riferito nella citata legge regionale, al fine di “promuovere un percorso di eccellenza finalizzato ad attrarre e a trattenere risorse umane ad alto potenziale, incentivando la residenzialità in Calabria dei giovani (…) che abbiano capacità e competenze necessarie per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico della Regione”.

In verità il Governo Regionale a cui Lei è subentrato, nel tentativo di tutelare il nostro lavoro ha inserito nella legge di bilancio 2010 un articolo che ci riguarda, il 14, in base al quale “la Regione contribuisce mediante erogazione a favore degli Enti utilizzatori di un incentivo annuale di Euro 10.000,00 per ogni soggetto assunto a tempo indeterminato nel rispetto delle norme per l’accesso al pubblico impiego e che ha concluso con esito positivo tutte le attività di formazione previste dal Regolamento Stages…”.
E’ chiaro come questo provvedimento, così come è stato concepito, sia pressoché inutile:

- in primis perché non è stata effettuata un’ analisi a monte sulle reali condizioni (e volontà) degli Enti che ci ospitano di assumerci, poiché, se si fossero considerate queste variabili, sarebbe venuto chiaramente alla luce una prospetto drammatico di Enti per lo più con bilanci in dissesto e patto di stabilità non rispettato, quindi impossibilitati dal bandire concorsi.
- Secondariamente, una selezione come la nostra, nata in maniera assolutamente trasparente e basata su criteri oggettivi di merito, con un simile provvedimento, chiaramente discrezionale ed iniquo per tutti, finirebbe per divenire solo l’ennesimo strumento di disparità di trattamento, tipico da decenni nella nostra terra. In pratica, finiremmo per essere divisi in due categorie, stagisti di serie A e stagisti di serie B: chi di noi è più imparentato con i politici dell’Ente dove si trova, ammesso che questo sia nelle condizioni finanziarie di poter bandire un concorso, ha decisamente ottime opportunità di risultare “necessario” alla causa, mentre gli altri, seppur supertitolati e meritevoli, risulterebbero stranamente non indispensabili.

Le situazioni precedentemente illustrate potrebbero ben presto diventare una prassi negli Enti dove attualmente siamo collocati, del resto si stanno già verificando in alcune Amministrazioni selezioni di esperti esterni, ricalcanti i curricula di alcuni di noi, oppure, addirittura, neanche a selezioni pubbliche, ma determinazioni dirigenziali o deliberazioni legittimanti l’assegnazione di contratti esterni a termine, a stagisti, guarda caso affini di partito, sindacato o parenti stretti di politici e assessori. E’ chiaramente discriminatorio e penalizzante non riconoscere pari opportunità a chi fa parte di uno stesso programma di eccellenza.

Caro Presidente, ricordiamo perfettamente le Sue parole pronunciate durante il Meeting dei Giovani a Lamezia Terme e ribadite in tantissime altre occasioni. Lei ha messo in evidenza come le grandi professionalità formate debbano essere utilizzate nella rivoluzione burocratica, ha sottolineato come sia inammissibile che ogni anno partano dai 30 ai 40 mila giovani verso il nord Italia, ed ha anche giurato sul suo onore che avrebbe tutelato i migliori a prescindere dalle loro idee politiche. Nell’ascoltarla si è riaccesa la speranza in noi, per cui confidiamo nel Suo supporto, affinché quelle parole di meritocrazia e di lavoro vengano concretizzate dal Governo calabrese prendendo dei provvedimenti finalizzati a non abbandonare l’immensa risorsa dei più brillanti e titolati giovani autoctoni, a fare in modo che ci venga data l’opportunità di continuare al lavorare per la crescita della nostra terra e, soprattutto, dei provvedimenti finalizzati alla tutela del lavoro di NOI TUTTI, e non di soli pochi eletti.

Noi in parte abbiamo avuto una grande occasione ma fra qualche mese, quando scadrà il termine del nostro stage, torneremo nuovamente ad essere attori protagonisti di quello scenario drammatico della disoccupazione calabrese, e non illudiamoci che conterà qualcosa avere fatto un’esperienza altamente formativa, perché è palese che l’unica soluzione a quel punto sarebbe solo emigrare altrove, abbandonare la nostra terra per trasferirci al Nord Italia o all’estero. Soluzione che è già stata intrapresa da molti di noi i quali, assolutamente sfiduciati, hanno deciso di rinunciare allo stage onde evitare di ritrovarsi, al termine dell’esperienza, invecchiati di due anni e senza un contratto tra le mani (attualmente siamo rimasti in 350 circa).
Ci rivolgiamo, pertanto, a Lei ed alla Regione Calabria nel suo complesso e chiediamo rassicurazioni sul nostro futuro, chiediamo di sapere se e come è volontà del nuovo Governo regionale trattenere e dare un’occasione concreta a 350 giovani autoctoni, che dopo tanti anni di sacrifici, ampiamente documentati, hanno raggiunto brillanti risultati nello studio e nel lavoro.

“La Calabria chiama… i migliori rispondono”, era il claim della nostra selezione, per mettere l’accento sulla meritocrazia, merce rarissima, e non solo in Calabria. A questo punto, in dirittura d’arrivo, possiamo a tutta ragione trasformarlo in “I migliori chiamano… la Calabria risponde?”. Noi speriamo di si.

 Con affetto e stima,
una rappresentanza di giovani del “Programma Stages 2008”.

 

La fotogallery

25 commenti »

  • il paziente inglese ha scritto:

    Sono un giovane chirurgo, con esperienza all'estero, in Inghilterra, ero ritornato sperando che un curriculum robusto potesse essere un lasciapassare per spendere la mia professionalità nella mia regione... e invece niente... mentre nelle ASL, medici imboscati a fare gli amministrativi, ma con stipendi più sostanziosi di un primari, si arricchiscono e la scure del piano di rientro sembra esserseli dimenticati.. tra qualche mese ritornerò all'estero, mentre i soliti noti, prepareranno concorsi cammuffati per fare entrare nel sistema persone che arrichiscono il loro curriculum con parentele e campagne elettorali... Good Bye!

  • perchè votare ha scritto:

    Questa situazione l'abbiamo creata noi. Perchè andiamo a votare? Perchè paghiamo le tasse? Perche non ci uniamo in tutta la calabria ed iniziamo a battere i pugni in ogni comune? Quando capirete che solo se uniti facciamo la forza, allora finirete di lamentarvi. Chi arriva a palazzo secondo voi farà mai i vostri comodi? Ho solo 35 anni, ma ne capisco molto di più di quelli che hanno dato il voto a quello o a questo politico in cambio di possibili favori. Vergogna !!!

  • AleJonica ha scritto:

    e il digitale terrestre ?

  • Gabriella ha scritto:

    I genitori Calabresi sostengono le spese per mantenere i figli all'università ma poi questi ragazzi sono costretti ad andare fuori regione. Così il frutto dell'impegno economico dei calabresi viene poi goduto da altri territori che si arricchiscono con la competenza culturale e lavorative acquisita dai nostri ragazzi.Siamo stufi di vedere la nostra meglio gioventù andare via. Non potremo mai crescere se non usiamo le loro competenze, il carico di progettualità che essi possono sviluppare per fare lievitare il livello di vita del nostro territorio. Non esiste futuro per questa terra.

  • stagista bellicoso ha scritto:

    Ci rendiamo conto di come siamo ignorati?? Nonostante i nostri infini appelli su tutta la stampa, il presidente tace! E' davvero umiliante dover elemosinare uno straccio di lavoro che ci spetta di diritto!

  • Dario ha scritto:

    Credo che questa sarebbe una buona occasione per passare dalle parole ai fatti...selezione basata sui titoli di laureati con minimo 110...bisognerebbe dare un segnale di incoraggiamento e di speranza, dimostrare che lo studio, la dedizione, la preparazione e la specializzazione siano realmente un'investimento che conduce a dei risultati tangibili...viceversa si tratterebbe della solita delusione e dell'ennesimo valtafaccia alle nuove generazioni sempre più penalizzate dallo stato attuale delle cose e sempre più prive della possibilità di programmare il proprio futuro...

  • paola \'80 ha scritto:

    Ragazzi sono in panico totale. Stanno ignorando completamente il nostro appello! Neppure una parola spesa da Scopelliti! Come può fare il volta faccia dopo che ci ha vantanti per tutta la campagna elettorale???

  • orlando furioso ha scritto:

    Mio Dio! Se ci buttano per strada come minimo ci inchiodiamo a Palazzo Campanella!!! E poi vediamo se si assumono le loro responsabilità e la finiscono con il solito scaricabarile di sempre!

  • AIUTOOOO! ha scritto:

    BASTA IGNORARCI!!!! PRIMA CI AVETE SELEZIONATO ED ORA CI VOLETE SBATTERE FUORI! VERGOGNA!!!

  • stagista disperata ha scritto:

    La sola idea di essere sbattuti per strada tra 5 mesi mi causa insonnia e malesseri di ogni sorta! Trovate una soluzione, non ci staamo ad essere trattati come gli ultimi arrivati! Non dopo esserci fatti un mazzo quanto una casa!!!!

  • Scientist ha scritto:

    Presidente, se è vero che la svolta deve essere rappresentata da giovani brillanti e non sponsorizzati, ecco qui 350 giovani eccellenti che aspettano di svecchiare l'amministrazione calabrese e di dare alla Calabria un volto pulito! E' questo il momento di tradurre le parole in fatti, Presidente!

  • Francesco ha scritto:

    Speriamo che il Presidente, come ha detto a Lamezia parlando dei "master" fatti dal Consiglio Regionale trovi il modo di farci collaborare alla crescita di questa nostra terra, permettendoci di proseguire questa esperienza.

  • antonio ha scritto:

    Peppe non puoi ignorarci, noi siamo il motivo per cui tu hai vinto le elezioni! Ti abbiamo sostenuto perchè hai dato l'immagine della Calabria meritocratica e giovane!

  • luana ha scritto:

    Trovate una soluzione per noi... in nome del benessere della Calabria intera!

  • walter ha scritto:

    mettetevi una mano sulla coscienza, e pensateci bene prima di buttare per strada 350 famiglie, per di più dopo tanti anni di sacrifici!!!!

  • salvatore ha scritto:

    Siamo stanchi ed esasperati di dover elemosinare il lavoro, un diritto costituzionale!

  • antonella ha scritto:

    Ad ottobre siamo fuori! Ennesima delusione dopo averci fatto perdere due anni della nostra vita! Non permettere che accada Presidente!

  • rosa ha scritto:

    A nostro tempo abbiamo risposto all'appello della Regione che cercava i migliori laureati per ripulirsi la facciata, e adesso??? Dopo averci sfruttato volete abbandonarci? Adesso siamo noi a chiedere aiuto! E' un vostro dovere trovare una soluzione!

  • Tiziana ha scritto:

    Caro Presidente, ci dimostri che noi giovani possiamo tornare a credere nella Politica...ci dimostri che il Cambiamento è davvero possibile.

  • alessandro ha scritto:

    Caro Peppe, mica avrai intenzione di rimangiarti tutte le belle parole della campagna elettorale sui giovani e meritocrazia???

  • francesco ha scritto:

    Presidente non abbandonare i migliori giovani calabresi ad un destino di emigranti. Solo da loro si può ripartire per cambiare il futuro della nostra terra.

  • Francesca ha scritto:

    Presidente, non abbandonare l'immensa risorsa rappresentata dai migliori giovani della nostra terra! Crediamo in te e nelle parole pronunciate negli ultimi mesi. Non deluderci!

  • Jos ha scritto:

    L'emorragia dei giovani calabresi, ma di quelli del sud in genere, è implacabile...

  • Giovanni scampia ha scritto:

    Carissimo presidente ho due figli neo laureati cosa devono fare? Il loro destino e partire? spero di no! confido nel suo giusto operato

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