PESCARA, 20 DICEMBRE 2011 – Sono stati utilizzati anche i cani molecolari nelle ricerche di Roberto Straccia, lo studente universitario di 24 anni, scomparso mercoledì scorso a Pescara. Nel giorno della sua scomparsa il giovane avrebbe compiuto il solito tragitto. Questo è quanto i carabinieri hanno potuto stabilire grazie all’utilizzo dei cani che la scorsa notte hanno seguito le tracce del ragazzo fino a piazza Primo maggio, ovvero fino al luogo in cui lo studente si fermava facendo footing prima di tornare indietro.[MORE]
Ricordiamo che i cani molecolari sono in grado di rintracciare piccolissime molecole appartenenti alla persona scomparsa. Ultimamente questi animali si sono utilizzati per cercare di risolvere alcuni dei delitti che più hanno colpito l’opinione pubblica, come il giallo dell’omicidio di Yara Gambirasio oppure nel delitto di Melania Rea.
I cani hanno seguito il percorso di Straccia, partendo dal lungomare sud dove alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso per l’ultima volta il giovane, fino appunto a piazza Primo maggio dove le tracce scompaiono. Le ricerche delle forze dell’ordine proseguono e viene battuta una zona più ampia rispetto a quella inizialmente presa in considerazione. All’opera anche i sommozzatori che hanno già scandagliato il porto canale e che si apprestano ad ampliare la zona delle ricerche come già fatto dai loro colleghi dell’unità cinofila.
Il padre e la sorella del ragazzo scomparso hanno lanciato un appello ai microfoni di una emittente televisiva locale. Si dicono sicuri che il giovane non possa essersi allontanato volontariamente e chiedono a tutti coloro che posseggono una qualche informazione, anche all’apparenza la più banale e insignificante, di farsi vivi e di aiutarli a ritrovare il proprio congiunto.
Dello studente di lingue, iscritto all’università di Pescara ma originario di Moresco ( Fermo ) si sono perse letteralmente le tracce mercoledì scorso quando è uscito dall’appartamento che divide con altri studenti universitari per andare a fare jogging sul lungomare pescarese. Ha indossato pantaloncini rossi e un giubbotto per andare a correre, ha lasciato il cellulare in camera ed ha portato con sé solo le chiavi di casa, un appartamento situato nella zona universitaria della città. Alle forze dell’ordine che si stanno occupando delle ricerche si sono uniti la sorella, i genitori e una decina di amici del giovane. A Moresco intanto amici e parenti nell’attesa si sono uniti, ieri sera, in una veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria di Valmir.
Daniela Dragoni
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