Esiste un’app praticamente per tutto, ma quella per ricevere l’assoluzione on-line ancora mancava. E così, nel mondo dell’on-demand, anche i sacramenti diventano digitali, senza doversi più scomodare a vivere l’imbarazzo del confronto, se pur anonimo, con l’ignoto confessore.[MORE]
L’applicazione “confession”, nata con l’intento di supportare il fedele nell’esame di coscienza, e in tal senso sviluppata con il consenso della Conferenza episcopale statunitense, è stata poi incautamente presentata come strumento di confessione (con assoluzione algoritmica?).
Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha affermato: “E' essenziale capire bene che il sacramento della penitenza richiede necessariamente il rapporto di dialogo personale fra il penitente e il confessore e l'assoluzione da parte del confessore presente''. Non può esistere quindi nessun dispositivo elettronico in grado di commisurare penitenze e dare l’assoluzione; ci troviamo di fronte, semplicemente, ad un vademecum per riflettere su se stessi prima di arrivare davanti al confessore, in carne ed ossa.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.