Giovane muore in moto a Torino, appello dei familiari
Torino 6 giugno 2011-Un ragazzo di 21 anni, Matteo Abbona, è morto a causa di un incidente stradale.
Un' auto non gli ha dato precedenza; in sella alla sua moto, un‘ Aprilia, ha perso il controllo. Venerdì, nel tardo pomeriggio, stava percorrendo corso Massimo d’Azeglio, uno stato della strada avverso, visto che il manto era bagnato e la copiosa pioggia aveva reso l'aderenza delle ruote molto difficile. L’auto non si è fermata.
La moto attraversava corso Massimo d'Azeglio da corso Raffaello verso il sottopasso, mentre l'auto percorreva via Tiziano da via Marocchetti verso via Nizza.
Immediato l’intervento del 118; giunto all’ospedale Cto di Torino, è entrato in coma irreversibile.
Ha riportato, nella caduta, la frattura del collo. Si è spento domenica.
I familiari lanciano un appello: << E' impossibile che nessuno abbia visto nulla? All’angolo della strada c’è un bar molto frequentato. Ogni cosa è fondamentale, un dettaglio anche piccolo, da consegnare alla Polizia Municipale. E’ un tormento e vogliamo sapere>>.
Matteo era un ottimo studente, sportivo e appassionato di nuoto. Era centrocampista dell’Atletico Torino di Mirafiori.
Potete contattare la Redazione per dare informazioni utili . Una famiglia distrutta che ha il diritto di sapere.
Addio Matteo, ti abbraccio.
Gian Luca Cossari












Ho letto per caso questo annuncio ... e mi sono sentita di fermarmi..So che le parole non riportano in vita le persone che non abbiamo più, lei signora ha fatto vivere nuovamente suo figlio con questo atto di generosità immensa. Che nella disgrazia di una perdita possa almeno esserci la consolazione che la morte non sia giunta invano. Glielo scrive la sorella di un ragazzo che e' in dialisi da 4 anni e che poichè nonostante le purtroppo tragiche scomparse di molti giovani, i donatori sono troppo pochi per una cultura della donazione sbagliata, darò il rene a mio fratello come donatrice vivente. Lei e' una persona splendida e sono sicura che suo figlio in qualunque parte del cielo si trovi, sarà orgoglioso del gesto che ha fatto. Rimane il ribrezzo per certa gente che scappa di fronte ad una persona morente, che è talmente disumano quello che ha detto da non trovare le parole per descriverlo. E provo sdegno nel vedere che nessuno condanna questi mostri.. perche' di mostri si tratta. Non serve a niente ma questa sera andando a letto dirò una preghiera per Matteo che non ho avuto il piacere di conoscere e per la sua famiglia che possa trovare conforto. Lorena
Spero che quel grandissimo bastardo pirata venga preso prima possibile e lasciarlo marcire per il resto della sua vita un saluto dal porno divo Rocco soffersi.
sono la mamma di Matteo, con queste mie righe, vorrei informare i mezzi di stampa, che il "pirata della strada" ha un nome, cognome e indirizzo...vorrei che fosse reso pubblico il suo nominativo, l'azione che ha ucciso Matteo e la sua famiglia, la frase che ha detto, rivolta a Matteo, steso sull'asfalto..."adesso mi tocca pagarlo per morto", perchè bestie come queste non possano più uscire di casa o guardarsi allo specchio. Matteo, con i suoi 21 anni, ha insegnato a quella bestia, la generosità...donando la sua vita, i suoi organi a persone che sarebbero morte...Lo devo, lo dobbiamo, per senso di civiltà a Matteo. La mamma