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Italia, infanzia finalmente tutelata

Filomena Fittipaldi
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Italia, infanzia finalmente tutelata
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ROMA, 22 GIUGNO – Il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza è finalmente legge. Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge che lo istituisce. L’Autorità verrà nominata dai presidenti di Camera e Senato, con un mandato di 4 anni non rinnovabile. [MORE]

L’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo con legge n. 176 del 27 maggio 1991. Successivamente sono state intraprese concrete misure di intervento per i bambini in Italia. A tale proposito il Governo predispone ogni due anni un Piano d’Azione per l’Infanzia e l’Adolescenza che è lo strumento di applicazione e di implementazione della Convenzione sui diritti del fanciullo. Nel 1997 sono stati istituiti, inoltre, la Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Osservatorio nazionale per l’Infanzia. La Commissione esprime un parere sul Piano d’Azione, mentre l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza coordina amministrazioni centrali, Regioni, enti locali, associazioni, ordini professionali e organizzazioni non governative che si occupano di infanzia. Il monitoraggio compiuto in un Paese con situazioni così variegate come l’Italia implica la collaborazione tra organizzazioni non governative, associazioni, cooperative, associazioni di professionisti e dell’ampia gamma di associazioni locali. Si è costituito così nel dicembre 2000 il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con l’obiettivo prioritario di preparare un rapporto sulla condizione dell’infanzia in Italia, supplementare a quello presentato dal governo italiano, da sottoporre al Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La Commissione parlamentare per l’infanzia, nella persona della Presidente, aveva già diversi anni fa più volte ribadito pubblicamente la necessità di raggiungere l’obiettivo dell’approvazione del disegno di legge istitutivo del Garante entro il termine della Legislatura, sottolineando che se ciò non fosse avvenuto, la responsabilità sarebbe stata attribuita ad una vera e propria mancanza di volontà in tal senso da parte delle forze politiche che siedono in Parlamento. Alla Camera sono stati presentati diversi progetti di legge riguardanti l’istituzione del Garante.
Dopo un lungo iter che ha visto il progetto di legge subire numerose modifiche, il testo è finalmente stato approvato. Vincenzo Spadafora, presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF, ha dichiarato: “Il voto di oggi rappresenta un momento importante per l’infanzia e l’adolescenza in Italia. Al di là del problema della copertura economica, fondamentale per la capacità reale del Garante di incidere sulle questioni di sua competenza, con l’approvazione di oggi prendiamo atto di una volontà reale di tutelare l’infanzia nel nostro paese, troppo spesso lasciata in disparte e quotidianamente sfregiata da fatti di cronaca che sembrano la spia proprio di politiche e di una cultura dei diritti dei bambini spesso inadeguate. Sarebbe stato davvero un segnale negativo se la nostra classe dirigente avesse nuovamente rimandato l’approvazione del provvedimento. Oggi si è scritta un’importante pagina della storia dell’infanzia in Italia con una scelta lungimirante che tutela il futuro e la crescita di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono in Italia, senza alcuna distinzione”.

È sicuramente un grande traguardo per la legislazione italiana in materia, ma è bene ricordare come sia necessario rilanciare più che altro la cultura dei diritti dell’infanzia. A tal proposito la senatrice Idv Giuliana Carlino ha sostenuto: “non dimentichiamo che il governo ha affossato le politiche per la famiglia e ha penalizzato comuni e regioni, tuttavia consideriamo questo disegno di legge come un piccolo rimedio ad un vulnus pure molto grande”. Nella speranza che non rimanga l’ennesima istituzione priva di un reale risvolto pratico nella società, accogliamo con piacere questo passo avanti in direzione di una maggiore tutela di ciò che è il futuro della nostra società: i bambini.
 

Filomena Maria Fittipaldi


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Scritto da Filomena Fittipaldi

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