NAPOLI, martedì 5 aprile 2011 – Vulcanica si preannunciava la trentunesima giornata di campionato e, quod erat demonstrandum, vulcanica è stata: a lungo lampeggeranno le prodezze esplosive di Pato e Cavani, avvolte però nel fumo di sospetti che aleggiava attorno alle gare di Brescia, Verona e Parma. [MORE]
I dubbi dei maligni (e della magistratura, che ha aperto un fascicolo) sulla flebile resistenza che il Bologna, privo di obiettivi in campionato e ormai tranquillo per un piazzamento ben lontano dalla zona retrocessione, avrebbe opposto al Brescia, sembrerebbero infatti materializzarsi nella facilità con cui i lombardi hanno trovato, per ben tre volte, la via del goal, conquistando tre punti di vitale importanza per la lotta salvezza. Al Bentegodi di Verona, Chievo e Sampdoria hanno rispettato i pronostici dei bookmakers: alla vigilia la partita non era nemmeno quotata, perché si sospettava che le due squadre si sarebbero divise la posta in palio, accontentandosi del pari, senza arrecarsi danni reciproci, letali in vista della lotta per la sopravvivenza nella massima serie, affidando così alle prossime sfide il verdetto sulla retrocessione. Un tributo va invece – e questo è sicuro – al Bari, che ha battuto al Tardini un Parma assetato di punti ma privo di idee e di gioco: si temeva, a torto, che il Bari, ultimo in classifica, potesse lasciare via libera agli emiliani, per ostacolare indirettamente la corsa per la salvezza dei cugini pugliesi del Lecce, impegnati in casa contro la dura Udinese. Così non è stato, e alla fine si può raccontare di un Bari tignoso, preciso e veloce in contropiede, che ha scaraventato il Parma a un tiro di schioppo dalle rivali Samp, Lecce, Cesena e Brescia (tutte in soli 4 punti) e che ha sbalzato dalla panchina il tecnico gialloblu Marino; nonché di un Lecce brillante che ha arrestato, a sorpresa, la volata dell’Udinese verso la Champions League (ottima la prova del giovane Bertolacci) o addirittura verso lo scudetto.
In mezzo al fumo dei sospetti, in questa trentunesima giornata brillano i lampi di Milan, Napoli, Catania e Juventus. Sabato sera l’incontro più atteso tra Milan e Inter ha ricordato anche ai più fiduciosi interisti che il derby è una partita “che fa storia a sé” e che spiazza spesso i pronostici: Pato ha riversato sul campo il suo momento felice di vita privata (nota a tutti è ormai la love story intrecciata con Barbara Berlusconi) e si è preso Milano da protagonista (era dai tempi di Sheva che un rossonero non segnava una doppietta nella stracittadina). L’Inter di Leonardo è apparsa, invece, incapace di reagire, in maniera preoccupante soprattutto in vista della gara di stasera con lo Schalke, nella notte europea di Champions. Domenica, nel lunch match, il Napoli ha risposto al Milan, con uno strepitoso Cavani (cui, a Lucrino, dove ha abitato finora, è stata dedicata la rotonda Matador, e sono state offerte dieci colazioni): suoi i tre goal che hanno permesso ai partenopei di superare l’ostica Lazio in una partita dalle mille emozioni. La squadra di Mazzarri ha così superato l’Inter in classifica ed è ora a soli tre punti dal Milan: non si tratta di nostalgici ricordi degli anni ‘80. Il Catania si è aggiudicato, poi, il derby della Sicilia contro il Palermo: un match equilibrato nel primo tempo si è trasformato in un incubo per i rosanero dopo l’intervallo. Il 4-0 finale è costato l’esonero a Cosmi (il secondo di questa giornata) e ha provocato il clamoroso ritorno in panchina di Delio Rossi.
Alla Juve va, infine, il posticipo della trentunesima giornata. Ora che è stata superata di misura la Roma sempre più “americana”, con un esaltante Storari, per alcuni tifosi aumentano i rimpianti, ma ciò che conta è non commettere ulteriori errori di presunzione: deve solo concentrarsi sulle prossime partite, senza pensare a un eventuale piazzamento in Champions, obiettivo che la matematica e il calcio espresso finora dicono essere davvero troppo lontano.
Nel prossimo turno occhi puntati su Inter-Chievo, Udinese-Roma, Bologna-Napoli (senza Cavani, squalificato) e Fiorentina-Milan (senza Mutu e Cassano, squalificati). [A.M.]
Risultati e classifica dopo la 31a giornata:
Brescia – Bologna 3-1, Catania – Palermo 4-0, Cesena – Fiorentina 2-2, Chievo – Sampdoria 0-0, Genoa – Cagliari 0-1, Lecce – Udinese 2-0, Napoli – Lazio 4-3, Parma – Bari 1-2, Roma – Juventus 0-1.
Milan 65, Napoli 62, Inter 60, Udinese 56, Lazio 54, Roma 50, Juventus 48, Palermo 43, Fiorentina 42, Cagliari 42, Bologna 40, Genoa 39, Chievo 36, Catania 35, Sampdoria 32, Parma 32, Lecce 31, Cesena 30, Brescia 29, Bari 20.
(foto dalla rete)
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