'Ndrangheta: Evade Roberto Pannunzi, "re del narcotraffico"
ROMA — Dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari per motivi di salute, Roberto Pannunzi è di nuovo latitante. E' fuggito dalla clinica di Roma, dove era stato trasferito per accertamenti sanitari. Considerato il «re del narcotraffico», per la sua capacità di gestire l’acquisto di eroina e cocaina per conto della ‘ndrangheta.
Il suo "lavoro" è stato così apprezzato, da venire impiegato anche per scambi di Cosa Nostra nelle trattative con i colombiani di Medellin per l'acquisto di grossi carichi di stupefacenti. Da sei anni si trovava in carcere,dopo l'arresto effettuato a Madrid dai poliziotti della Sco, servizio centrale operativo. [MORE]
Ora è nuovamente libero e ci si'interroga sul perchè siano state attenuate le misure di detenzione su un soggetto condannato per reati gravissimi. Forti i legami con la famiglia del boss Giuseppe Morabito e con le famiglie di Bagheria.
Il 6 luglio scorso, Pannunzi (64) ottiene gli arresti domiciliari trasferendosi in una clinica a Nemi, alle porte della capitale. «Cardiopatia ischemica postinfartuale» è la diagnosi che convince i giudici del tribunale di sorveglianza di Bologna — con il parere favorevole dei collegi che lo avevano ritenuto colpevole — a concedergli di lasciare la prigione. Nel dicembre scorso entra in un’altra casa di cura della capitale, Villa Sandra. Vengono disposti controlli saltuari delle forze dell’ordine. Il 15 marzo, durante la perlustrazione, si scopre che è scappato.
Le indagini partono subito in tutto riserbo, cercando di capire se il fuggitivo avesse trovato rifugio nelle vicinanze. Dopo un mese, le tracce sembrano perse. Probabile la fuga all'estero dove aiuti e protezioni sono facilmente reperibili.
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