MILANO, 07 APRILE 2012- Come era prevedibile, quest'anno le festività di Pasqua risentiranno delle peso della crisi. Infatti, secondo quanto dichiarato da Telefono Blu, saranno 10 milioni gl'italiani a mettersi in viaggio, il 20% in meno rispetto al 2010. Inoltre, di questi, Telefono Blu stima che l'85% rimarrà in Italia, mentre il 15% si recherà all'estero.
Roberto Corbella, presidente di Astoi (Associazione Tour Operator Italiani), a tal proposito, ha dichiarato, "Sulla media distanza si registra una ripresa del Mar Rosso dovuta in gran parte ai prezzi competitivi. Vanno discretamente anche le capitali europee, soprattutto Barcellona, ma i soggiorni si fanno più brevi e sono sempre di più quelli che prenotano all'ultimo momento, segno che il budget si è ridotto e che si rimanda la decisione per riflettere più a lungo". Corbella aggiunge che, "Coloro che hanno maggiori possibilità economiche, scelgono quest'anno l'Oceano Indiano, le Maldive, Dubai, gli Stati Uniti, i Caraibi e la Thailandia. Le cifre, tuttavia, anche in questo caso non sono clamorose". In merito alle mete italiane, il presidente di Astoi, precisa, "Roma e le altre città 'classiche', come Firenze e Venezia continuano a godere di un certo flusso".
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Per Coldiretti, non risentiranno della crisi le gite fuori porta, che si prevede crescono del 3%, "saranno oltre 200mila nel lungo weekend gli ospiti nei 20mila agriturismi italiani che resistono alla crisi per la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma è aumentata nel tempo anche la domanda di servizi innovativi per appassionati di attività all'aria aperta".
Continua ad essere scelto, in tema con le festività, il ritiro spirituale, che bene si concilia anche con la crisi economica. Per questo, c'è chi sceglierà di passare un po' di tempo in convento, come ad esempio: l'abbazia Santa Maria di Monte Oliveto, in provincia di Siena, a Roma, vicino al Colosseo, il monastero dei Santissimi Quattro Coronati gestito dalle monache agostiniane, ma anche a Bose, in Piemonte, la comunità monastica di padre Enzo Bianchi, per l'occasione, ha preparato un calendario ricco di appuntamenti.
Inoltre, se le condizioni del tempo lo consentiranno, ci saranno i nostalgici del mare che approfitteranno di questi giorni per fare un primo bagno di sole. Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari, aderente alla Fipe-Confcommercio che associa circa 10.000 imprese, ha sostenuto che, "La Pasqua per le nostre imprese è sempre coincisa come test per la stagione estiva e le previsioni meteorologiche fanno ben sperare, oltre il 50% delle imprese aderenti al sindacato, specialmente quelle situate nei litorali attorno alle grandi città, sono già in grado di garantire la maggior parte dei servizi, seguendo l'ottica di soddisfazione dei clienti e una qualità sempre maggiore".
Inoltre, Riccardo Borgo sottolinea che, "In diverse località balneari molti Comuni hanno consentito di anticipare l'inizio della stagione balneare ad aprile, rendendo possibile, di fatto, l'allungamento della stagione turistica. Si tratta di un provvedimento molto positivo che esaudisce il desiderio di molti clienti che, da tempo, richiedono la possibilità di usufruire di alcuni dei nostri servizi tutto l'anno, sia di giorno che di sera".
Come ha evidenziato la Coldiretti, il maggior nemico, saranno il costo della benzina, e gli stipendi più leggeri a partire da questo mese per gli interventi fiscali. E sul tema benzina, sostiene la Codacons, ''Gli automobilisti che si apprestano a partire per le vacanze di Pasqua dovranno mettere in conto una stangata da 430 milioni di euro determinata dai rincari abnormi dei carburanti. Gli aumenti dei listini determinano una maggiore spesa per gli spostamenti durante le festivita' pari a 430 milioni di euro rispetto alla Pasqua del 2011".
(Fonte: Adnkronos)
Rosy Merola
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