L'epilogo della Coppa del Mondo 2010 arriva con la finalissima del Soccer City Stadium di Johannesburg: Olanda e Spagna si contenderanno il titolo mondiale. Tra gli olandesi, Van Marvijk lascia fuori Van der Vaart, mentre il ct spagnolo Vicente Del Bosque lascia ancora fuori Torres, a vantaggio di Pedro che in attacco sarà compagno di reparto di David Villa.
Queste le formazioni:
OLANDA: Stekelenburg, Van der Wiel, Van Bronckhorst, Heitinga, Mathijsen, Van Bommel, De Jong, Sneijder, Robben, Kuyt, Van Persie. All.: Van Marwijk.
SPAGNA: Casillas, Ramos, Capdevila, Puyol, Piqué, Xabi Alonso, Busquets, Xavi, Iniesta, Pedro, Villa. All.: Del Bosque.
ARBITRO: Webb (Ing).[MORE]
DIRETTA:
Secondo tempo supplementare:
18': FINISCE LA PARTITA: LA SPAGNA SI LAUREA CAMPIONE DEL MONDO!
15': due i minuti di recupero concessi da Webb
12': SPAGNA IN VANTAGGIO: Torres dalla sinistra prova a mettere al centro il pallone, un rimpallo favorisce Fabregas che innesca l'ingresso di Iniesta in area; il "crack" del Barça raggiunge il pallone, aggancia e con un perfetto diagonale di destro batte Stekelenburg
10': punizione di Sneijder dai 25 metri, c'è la deviazione della barriera ma non se ne accorge Webb
9': Robben, lanciato a rete in posizione di fuorigioco, continua l'azione e conclude in porta, rischiando la seconda ammonizione; Webb, però, lo grazia
6': ammonito Van der Wiel per fallo su Iniesta
5': Xavi su punizione dal limite, palla alta sopra la traversa
4': Olanda in dieci uomini, espulso Heitinga: Xavi lancia Iniesta, che al limite viene trattenuto e atterrato dal difensore olandese, che riceve il secondo giallo della partita
1': sostituzione per la Spagna: Del Bosque rischia sostituendo il capocannoniere Villa con Torres
Primo tempo supplementare:
15': sostituzione per l'Olanda: esce Van Bronckhorst, entra Braafheid, al debutto in questo Mondiale
14': incursione centrale di Fabregas, che avanza dalla trequarti al limite dell'area saltando tre avversari, per poi concludere a lato
11': Villa per Navas, che entra in area e conclude in porta, trovando la deviazione di Van Bronckhorst in corner
10': sostituzione offensiva per l'Olanda: esce De Jong, entra Van der Vaart
9': Iniesta, servito da Fabregas, invece di calciare dal limite avanza palla al piede permettendo a Van Bommel la chiusura
6': corner per l'Olanda, Casillas scavalcato e colpo di testa, alto sopra la traversa di Mathijsen
5': Xavi in avanti per Fabregas, che si presenta a tu per tu con Stekelenburg ma calcia sul portiere olandese in uscita
2': negati due evidenti falli alla Spagna: spinta di De Jong su Iniesta al limite, poi palla in area per Xavi che viene contrastato fallosamente da Heitinga al momento di calciare
Secondo tempo:
48': zero a zero al termine del secondo tempo. Le squadre vanno ai supplementari
44': Sneijder per Van Persie, che s'invola verso la porta di Casillas ma viene fermato perché partito in posizione irregolare
42': sostituzione per la Spagna: esce Xabi Alonso, entra Fabregas
40': ammonito Robben per proteste
39': Puyol si fa beffare da Robben in velocità, che si invola verso Casillas e viene trattenuto dal difensore del Barça; Casillas sceglie alla perfezione il tempo dell'uscita sui piedi dell'avversario, che s'infuria con l'arbitro per la trattenuta di Puyol
37': incursione di Iniesta in slalom tra due avversari in area, poi viene contrastato alla perfezione da Sneijder
35': scintille tra Van Bommel e Iniesta: fallo dell'olandese e reazione dello spagnolo. Webb placa subito la tensione
33': corner di Xavi, palla a ridosso dell'area di porta dove irrompe Sergio Ramos: il terzino del Real Madrid, però, colpisce male il pallone e lo spedisce alto sopra la traversa
32': triangolazione tra Xavi e Villa, quest'ultimo conclude in porta ma trova l'opposizione di Van der Wiel
31': scambio Xabi Alonso-Navas, cross di quest'ultimo in area, dove Villa prova ad intervenire al volo col sinistro in spaccata, spedendo il pallone ampiamente a lato
29': Villa, su punizione da poco più di 20 metri, cerca il secondo palo ma il pallone termina alto sopra la traversa
24': cross basso di Jesus Navas dalla destra, Heitinga prova ad intercettare ma favorisce Villa, che conclude a botta sicura da pochi passi ma trova l'opposizione di Heitinga che da terra respinge il pallone
22': ripartenza veloce dell'Olanda, Capdevila sgambetta Van Persie: ammonito da Webb
17': palla in verticale di Sneijder per Robben, la difesa spagnola, troppo alta, si fa sorprendere: il giocatore del Bayern avanza verso la porta ma trova l'opposizione di Casillas che esce e devia il pallone in calcio d'angolo col piede sinistro
15': sostituzione per la Spagna: esce Pedro, entra Jesus Navas
14': cross di Van Bommel al centro dell'area, Heitinga prova a deviare di testa il pallone ma viene atterrato da Sergio Ramos, anche se l'arbitro ferma per fuorigioco
12': intervento durissimo di Heitinga su Villa, l'arbitro non vede ma lo ammonisce su segnalazione dell'assistente
10': Xavi, su punizione dai 25 metri, palla non lontana dall'incrocio alla sinistra di Stekelenburg
7': Robben, dai 25 metri, finta, rientra e conclude in porta: Casillas blocca a terra
5': affondo di Van der Wiel sulla destra e tiro-cross rasoterra: palla a lato, controllata da Casillas
4': Xabi Alonso, dopo una triangolazione con Iniesta, viene contrastato in area, a ridosso della linea di fondo, da Van Bommel: entrambi cadono a terra, l'arbitro lascia proseguire, anche se il contatto non è propriamente "spalla contro spalla"
3': corner di Xavi, Puyol devia di testa, il pallone finisce dalle parti di Capdevila che però non riesce a girarlo verso la porta da buona posizione
Primo tempo:
46': Olanda pericolosissima con Robben che dal limite costringe Casillas a distendersi per coprire il palo alla sua sinistra e respingere il pallone in calcio d'angolo
45': due i minuti di recupero concessi dall'arbitro Webb
43': Xabi Alonso, su punizione dai 35-40 metri, prova la conclusione a sorpresa direttamente in porta: palla a lato
42': scontro a centrocampo tra Sneijder e Busquets, entrambi arrivati a grande velocità su un pallone aereo. Il giocatore del Barcellona anticipa l'interista, che lo tocca duramente sul ginocchio. I due restano a terra per qualche istante, poi Sneijder se la cava con un avvertimento
38': azione personale di Pedro, che poi prova la conclusione dai 20 metri: palla a lato
37': corner di Robben dalla sinistra, palla rasoterra al limite per Van Bommel, che svirgola ma favorisce Mathijsen, il quale però "cicca" il pallone all'interno dell'area di rigore spagnola
34': palla in rimessa laterale per permettere i soccorsi a Puyol. Heitinga restituisce il pallone lungo a Casillas, ma la sfera rimbalza e schizza sul terreno bagnato, rischiando di sorprendere Casillas che la sfiora deviandola sul fondo. Gli olandesi, sportivamente, restituiscono il pallone dalla bandierina del corner.
33': lancio lungo per Van Persie, inseguito da Puyol: Casillas blocca in presa alta ma si scontra col proprio difensore
30': la Spagna insiste sulla circolazione di palla, l'Olanda si chiude bene e non fa complimenti con gli interventi
28': durissimo intervento scomposto di De Jong sul petto di Xabi Alonso. Webb lo grazia, solo cartellino giallo per l'olandese.
23': ammonito Sergio Ramos per fallo su Kuyt
22': bruttissimo intervento di Van Bommel su Iniesta. Sacrosanta l'ammonizione comminata da Webb
18': Sneijder, su calcio di punizione da quasi 30 metri, conclude direttamente in porta, ma Casillas blocca senza problemi
17': Robben anticipa sul pallone Puyol, che in scivolata lo stende. Ammonito anche il difensore spagnolo
15': duro intervento in ritardo di Van Persie su Capdevila. Webb ammonisce l'olandese
11': incursione in area di Sergio Ramos che prova la conclusione in porta ma trova Heitinga che, a pochi metri dalla linea, respinge il pallone oltre il fondo
8': Kuyt ruba palla a Busquets sulla trequarti e prova la conclusione dai 25 metri: centrale, facile per Casillas bloccare
5': cross di Xavi al centro dell'area olandese, colpo di testa di Sergio Ramos che trova la pronta risposta di Stekelenburg, poi Piqué non riesce a rimettere il pallone in mezzo
GIRO DI CAMPO PER MANDELA - In quel sorriso c'è l'orgoglio di tutto il Sudafrica, c'è l'orgoglio di un continente intero che adesso è un pò più convinto di potercela fare anche con le proprie forze. Nelson Mandela ha rivolto un sorriso felice agli 80mila del Soccer City stadium di Johannesburg e, attraverso loro, a tutto il mondo. Il calcio stavolta c'entra fino a un certo punto: il sorriso e il saluto di un uomo di 92 anni, vissuti in maniera talmente intensa che di vite non ne basterebbero tre o quattro per contenere tutto quello che è successo nella sua, rimarranno forse l'immagine più rappresentativa di un mondiale che il Sudafrica ha voluto e ottenuto contro le perplessità del resto del mondo e che con qualche inevitabile sbavatura ha dimostrato di saper organizzare, di poter stare al pari con i paesi più sviluppati (senza pretendere di nascondere problemi e contraddizioni) e di svolgere un ruolo da leader per un continente. La presenza di Mandela alla finale è stato l'argomento più dibattuto delle ore di attesa, per tutto il giorno si sono rincorse voci, finchè i suoi nipoti non hanno lasciato filtrare una speranza. Le sue condizioni di salute lo hanno infatti tenuto spesso ai margini delle iniziative del mondiale e la serata fredda non poteva certo consentire ad un uomo della sua età di stare per un paio d'ore seduto in tribuna ad assistere alla finale. Ma al termine della colorata e spettacolare cerimonia di chiusura segnata dalla musica di Shakira, dai fuochi artificiali e da divertenti giochi di luci e proiezioni, la presenza di Mandela si è cominciata come ad avvertire. Finchè non è comparso, su un'auto elettrica, avvolto da un cappotto e un colbacco, accanto alla moglie Graca Machel, per un breve giro di campo, durante il quale tutto lo stadio è saltato in piedi. Cinque minuti intensi, semplici e toccanti. Non gli sono servite parole per manifestare al suo popolo, che lo ha acclamato con le vuvuzela e con il coro 'Madiba Madibà, e al mondo che lo stava guardando in tv la sua gratitudine per la fiducia concessa al suo paese. E per ottenere in cambio altrettanta gratitudine e affetto. Gli è bastato salutare, gli è bastato sorridere. Per raccontare solo con gli occhi una vita senza nessun rimpianto. Una vita vissuta per un sogno, un lungo cammino per realizzarlo che lo ha fatto essere un latitante, lo ha fatto stare per 27 anni rinchiuso in una minuscola cella, prima di diventare presidente del suo paese. Gli è bastato rivolgere uno sguardo semplice e grato a quel pubblico sconfinato per salutare un popolo che lo ama alla follia e un pianeta intero che lo riconosce come un simbolo mondiale per l'affermazione dei diritti e di speranza per un mondo migliore. Quel breve giro di campo al Soccer City, con gli occhi lucidi per l'emozione, gli è servito per dire che il lungo cammino per la libertà non è ancora finito e probabilmente non finirà mai. Ma varrà sempre la pena percorrerlo.
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