Il prossimo sabato, 16 maggio, rappresenterà una data importante per la broncopneumologia lametina e per la Calabria in generale. Infatti si terrà la quarta edizione del congresso regionale sull’Asma Severo, appuntamento ormai fisso per discutere di un problema che coinvolge un’ampia gamma di discipline mediche e che quest’anno, proprio perché l’evento coinvolge un territorio sempre più vasto, la scelta della location è caduta sul Tirreno vibonese e, più precisamente, su Tropea.
Saranno molte le eccellenze mediche presenti al congresso. In particolare i curatori di questo momento di ritrovo e di confronto annuale ovvero: il Prof. Pelaia, figura conosciuta a livello nazionale e internazionale e i dottori, Gambardella, Calderazzo (rispettivamente attuale primario ed ex primario del reparto di broncopneumologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme) e il dott. Salvatore Lombardo, responsabile degli ambulatori di asma grave e interventistica pleurica dello stesso nosocomio.
Proprio quest’ultimo ha risposto ad alcuni quesiti legati all’evoluzione della pneumologia e a tutto ciò che vi ruota attorno e che concerne patologie e loro diffusione nella popolazione, terapie e cure ad esse dedicate.
In cosa sta cambiando la pneumologia e come il reparto dell’ospedale di Lamezia Terme si sta adeguando al cambiamento?
“La pneumologia moderna non è più da qualche anno relegata alla diagnosi e terapia di bronchiti ed asma, ormai sono tante le patologie che meritano un interesse particolare, consideriamo che le patologie respiratorie ad oggi sono la seconda causa di morte al mondo!
Dobbiamo infatti considerare le varie forme di polmonite, le fibrosi polmonari, le patologie legate al sonno, le patologie rare, l’asma grave e le patologie della pleura…
già solo questo apre un ventaglio di ambiti enorme.
Mi chiede come il nostro reparto risponde a questa nuova necessità? Le rispondo che abbiamo la fortuna di avere un reparto fatto di giovani con una grande formazione e un grande bagaglio di esperienze ed ad ognuno è stato affidato un ambulatorio specifico in cui approfondire le tematiche dando sempre il meglio”.
Lei dirige l’ambulatorio asma grave di Lamezia terme cosa ci dice in proposito?
“L’attività del nostro centro è cresciuta rapidamente e prevedo una crescita ulteriore siamo infatti diventati centro di riferimento anche per la provincia di Vibo Valentia e per il basso tirreno cosentino ed a tal proposito mi sto facendo promotore di iniziative di sensibilizzazione presso i Medici di medicina generale e presso i Farmacisti.
Sono tutte attività volte alla emersione di una patologia ancora poco nota ma di rilevanza enorme in termini di costi economici e sociali.
Consideriamo che l’asma grave assorbe oltre il 50% delle risorse di tutta l’asma in generale”.
Di quali terapie disponiamo oggi per trattare l’asma grave?
“I farmaci biologici sono la risposta più attuale e più efficace alla patologia asmatica severa cui facevamo prima riferimento, mentre i farmaci inalatori sostanzialmente agiscono sul polmone determinando una bronco dilatazione, i farmaci biologici agiscono più a monte, a livello dei meccanismi molecolari alla base della risposta infiammatoria e della conseguente ostruzione e limitazione dei flussi ventilatori.
Il primo farmaco biologico ha già oltre 20 anni e per molto tempo è stato l’unico disponibile permettendoci di trattare solo una parte dei pazienti, attualmente abbiamo nel nostro arsenale 5 farmaci che ci permettono di dare risposte adeguate alle diverse forme di asma grave che dobbiamo curare.
Si tratta di farmaci estremamente costosi per cui la scelta del paziente cui iniziare una terapia deve essere molto oculata perché deve possedere tutti i requisiti necessari per consentirne l’utilizzo”.
L’asma grave è una patologia molto diffusa in Calabria?
“Le statistiche parlano chiaro: L’asma in generale riguarda una percentuale di popolazione che oscilla tra il 6 e 8% quindi parliamo in Italia di circa 3,5 milioni/4,5 milioni di persone tra queste una percentuale compresa tra il 6 ed il 10% ha una forma di asma severa parliamo di circa 300.000 asmatici gravi!
In Calabria, stanti tali statistiche, su 2 milioni di abitanti dovremmo avere circa 120.000 asmatici in generale e intorno ai 7000 asmatici severi! ma ancora siamo lontani da questi numeri in termini di trattamento con farmaci biologici da questo la necessità di interventi di informazione e sensibilizzazione”.
Il futuro delle terapie anti asmatiche?
“Le novità sono tante…
nuovi farmaci inalatori, terapie biologiche di ultima generazione… la ricerca che non smette mai di sorprenderci con scoperte di nuovi meccanismi molecolari e nuovi potenziali target terapeutici…
colgo l’occasione per ricordare il congresso dedicato all’asma ed all’asma grave in particolare che quest’anno si svolgerà a Tropea il 16 di questo mese e dove sono invitati medici ed infermieri di tutta la Calabria in particolare i medici di famiglia.
Abbiamo scelto Tropea per la sua posizione centrale e perché mentre nella provincia di Catanzaro e Reggio Calabria i numeri dei pazienti asmatici seguiti è abbastanza congruo statisticamente, nella provincia di Cosenza e Vibo Valentia pare esserci un numero statisticamente più basso, da qui l’esigenza di sensibilizzare il territorio”.
Lei dirige anche l’ambulatorio dedicato alle patologie della pleura
“Si… la mia formazione mi ha concesso, con l’appoggio del precedente e dell’attuale primario, di dedicare una giornata alla esecuzione di ecografie del torace esecuzione di toracentesi e drenaggi in caso di versamenti pleurici di diversa natura ed in pochi anni abbiamo raggiunto dei traguardi notevoli pensi che nel 2018 siamo stati i primi al mondo a posizionare un drenaggio a permanenza ad una paziente con patologia non neoplastica e che nel 2024 siamo stati i primi a posizionare contemporaneamente due drenaggi a permanenza in una patologia rara come la amiloidosi pleurica.
Mediamente il nostro ambulatorio pratica circa 300 interventi di posizionamento di drenaggi di vario calibro all’anno!!!
sono cifre importanti se si considera che siamo una pneumologia e non una chirurgia toracica!”.