Ancona è al centro di un'indagine che ha portato all'arresto di tre dipendenti di una società di trasporti, accusati di furti aggravati e continuati ai danni di un centro di smistamento merci della provincia. L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Ancona e dal Commissariato di P.S. di Osimo, è scattata nella mattinata del 28 ottobre e ha permesso di recuperare una parte consistente della refurtiva.
Come sono iniziate le indagini
Tutto è partito dalle segnalazioni di ripetuti ammanchi di colli, in prevalenza dispositivi tecnologici, profumi e articoli di valore. Tra gennaio e luglio 2026 sono risultati mancanti oltre 600 pacchi, per un danno stimato in circa 300.000 euro. Gli accertamenti hanno circoscritto i furti alla fase di movimentazione e smistamento: i contenitori arrivavano alla struttura chiusi e sigillati, ma alcuni colli non venivano acquisiti dal sistema informatico, segno che la merce spariva prima della registrazione.
Le prove video e gli arresti
L'attenzione degli investigatori si è concentrata sul turno notturno. Con l'autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria sono state svolte attività tecniche di osservazione e ripresa video, la cui analisi ha consentito di raccogliere elementi nei confronti di tre addetti al facchinaggio, ritenuti coinvolti nella sottrazione sistematica di merce. Al termine del turno i tre sono stati controllati mentre lasciavano la struttura, prima da un equipaggio della Volante e subito dopo dagli investigatori in abiti civili.
La refurtiva recuperata
Le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di una rilevante quantità di merce ritenuta riconducibile alle spedizioni oggetto dell'indagine: centinaia di profumi di marche note, ancora integri e confezionati, prodotti cosmetici e di tabaccheria, sigarette elettroniche, telefoni cellulari di ultima generazione ancora imballati, un tablet, dispositivi elettronici per autoveicoli, borse e altri articoli. In un'abitazione sono stati inoltre trovati hashish e materiale presumibilmente destinato al confezionamento: uno dei tre è stato quindi denunciato anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Le conseguenze giudiziarie
I tre sono stati arrestati per furto aggravato e continuato in concorso e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, condotti presso la Casa Circondariale di Montacuto. Sono in corso accertamenti per ricostruire l'intera portata dell'attività illecita, verificare la provenienza degli articoli e quantificare il valore della refurtiva. Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori episodi e responsabilità.