Nel capoluogo pugliese, i Carabinieri di Casamassima hanno eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di tre persone, accusate a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ricettazione e calunnia. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata locale.
Le accuse e le modalità dell'operazione
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli arrestati avrebbero costretto la vittima, un uomo residente nella zona, a consegnare un'automobile e ingenti somme di denaro. Le minacce, iniziate con intimidazioni verbali, si sono poi evolute in danneggiamenti e aggressioni fisiche, costringendo la persona offesa a vivere in uno stato di ansia e paura costante.
Minacce dal carcere e aggressioni
Uno degli indagati, già detenuto, avrebbe continuato a minacciare la vittima direttamente dal carcere, utilizzando un telefono cellulare in modo illecito. In una circostanza, queste minacce hanno portato a una violenta aggressione, tanto che l'uomo è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Non solo: uno degli arrestati avrebbe anche sporto una falsa denuncia per minaccia contro la vittima, nel tentativo di sviare le indagini.
Il contesto e le indagini
L'operazione, condotta con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno e del 6° Nucleo Elicotteri di Bari Palese, ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con altri episodi criminali nella zona.
Un fenomeno preoccupante
Episodi come questo evidenziano la persistenza di pratiche estorsive sul territorio, spesso accompagnate da violenza e intimidazione. Le forze dell'ordine invitano i cittadini a denunciare qualsiasi tentativo di estorsione, sottolineando l'importanza della collaborazione per contrastare efficacemente il fenomeno.