Attacco ucraino con droni e missili nella notte su Mosca e raffinerie russe

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Nella notte tra domenica e lunedì, l'Ucraina ha lanciato un attacco massiccio con droni e missili a lungo raggio contro la regione di Mosca e altre aree della Russia. Secondo fonti locali, centinaia di droni kamikaze hanno preso di mira raffinerie di petrolio e centri logistici, mentre missili da crociera Flamingo e missili balistici Pelican avrebbero colpito obiettivi sensibili. Il bilancio provvisorio parla di due morti.

Un attacco su larga scala

L'operazione, definita da alcuni analisti come una delle più imponenti dall'inizio del conflitto, ha coinvolto centinaia di droni e diversi tipi di missili. Le forze ucraine avrebbero utilizzato sia sistemi di produzione nazionale sia armi fornite dagli alleati. La regione di Mosca, cuore logistico e industriale del Paese, è stata la principale area colpita, ma non si escludono altre zone.

Obiettivi strategici colpiti

Le raffinerie di petrolio e i centri logistici rappresentano infrastrutture critiche per l'economia russa e per lo sforzo bellico. Fonti ucraine sostengono che l'obiettivo fosse quello di ridurre la capacità di raffinazione e di rifornimento delle forze armate russe. Le autorità locali hanno confermato danni a impianti industriali e la conseguente interruzione di alcune attività.

Vittime e reazioni

Il governatore della regione di Mosca ha riferito di due vittime e di alcuni feriti, senza fornire dettagli sulle loro identità. La difesa aerea russa ha dichiarato di aver intercettato la maggior parte dei droni, ma l'entità dei danni suggerisce che diversi ordigni abbiano raggiunto il bersaglio. Il Cremlino non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale sull'accaduto, mentre l'Ucraina rivendica l'operazione come un colpo significativo alla macchina militare russa.

Possibili ripercussioni

L'attacco potrebbe segnare un'escalation nelle capacità offensive ucraine, grazie all'impiego di nuovi missili a lungo raggio. Gli osservatori internazionali temono un inasprimento dei combattimenti e un aumento degli attacchi reciproci nelle prossime settimane. La comunità internazionale, già divisa sull'invio di armi a Kiev, potrebbe rivedere le proprie posizioni alla luce di questi sviluppi.

Le autorità russe hanno annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza nelle aree industriali e un'inchiesta per accertare le responsabilità. Nel frattempo, la popolazione civile è stata invitata a mantenere la calma e a segnalare eventuali ordigni inesplosi.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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