I carabinieri di Altamura, in provincia di Bari, hanno arrestato due cittadini tunisini senza fissa dimora, K. R. di 28 anni e K. M. A. di 27 anni. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di rapina aggravata dall'uso di armi e dalla presenza di più persone, estorsione e tentata estorsione. Le indagini, condotte dai militari della Stazione, hanno riguardato episodi avvenuti tra gennaio e aprile scorsi e anche a settembre.
Le accuse e gli episodi contestati
Secondo la ricostruzione, il 28enne avrebbe compiuto furti sistematici in un minimarket locale e avrebbe aggredito fisicamente e minacciato di morte più volte il titolare e i dipendenti. In occasione dell'ultimo episodio, l'indagato avrebbe sottratto e distrutto lo smartphone di un tecnico per impedire l'acquisizione dei filmati di videosorveglianza. Nella notte tra il 10 e l'11 settembre, i due indagati avrebbero aggredito tre giovani per strada, sottraendo loro i telefoni cellulari. In quella circostanza, il 27enne avrebbe minacciato una delle vittime puntandole una mannaia alla gola per farsi consegnare il codice di sblocco del dispositivo, pretendendo successivamente somme di denaro per la restituzione del bottino.
Le indagini e il ruolo delle vittime
L'identificazione dei presunti autori è stata resa possibile grazie alle descrizioni fornite dalle vittime in sede di denuncia, che hanno permesso di delineare la corporatura, i tratti somatici e le movenze. Elementi che hanno trovato un riscontro decisivo nell'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle aree interessate, consentendo di ricostruire gli spostamenti della coppia e di individuarne capi d'abbigliamento e calzature.
Il provvedimento del gip
Il gip del Tribunale di Bari, accogliendo integralmente l'impianto accusatorio formulato dal pubblico ministero della Procura e ravvisando la pericolosità sociale unitamente al pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto la misura cautelare dell'arresto. A seguito dell'interrogatorio di garanzia, il provvedimento è stato confermato.