Bologna, scritte minacciose contro Giorgia Meloni e la Lega: “Non staremo zitti” denuncia della Lega Giovani
A Bologna tornano a far discutere i muri imbrattati con scritte a sfondo politico e minaccioso. Nelle ultime ore sono infatti comparse diverse frasi contro esponenti della Lega e del governo, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il deputato Eugenio Zoffili e l’attivista leghista Ferenc Venturelli, conosciuto come “Eterno”.
Le scritte, apparse su muri e spazi pubblici della città, riportano contenuti esplicitamente violenti e intimidatori. Tra queste: “Meloni attenta a piazzale Loreto c’è ancora posto”, “Giorgia Meloni sei la prima della lista”, “Zoffili a testa in giù morte al fascio” e “Eterno brucia come Kirk”. Frasi che hanno immediatamente acceso la polemica politica e sollevato preoccupazione per il clima di tensione.
A denunciare l’accaduto è stata Lega Giovani, che ha condiviso sui social immagini e commenti duri contro gli autori dei messaggi. In un post, il movimento ha scritto: “Non staremo zitti, la vostra violenza rossa non ci fermerà”, condannando fermamente quanto accaduto e chiedendo maggiore attenzione e interventi.
L’episodio si inserisce in un contesto già acceso sul piano politico, con un clima che continua a essere segnato da scontri verbali e simbolici. Resta ora da capire se verranno individuati i responsabili degli imbrattamenti e quali provvedimenti saranno presi dalle autorità locali.
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