Brexit: domani i negoziati per lo storico 'divorzio' da Bruxelles
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Brexit: domani i negoziati per lo storico 'divorzio' da Bruxelles

martedì 28 marzo, 2017

LONDRA, 28 MARZO – La premier britannica Theresa May ha annunciato che domani inizieranno le trattative con Bruxelles per avviare il processo che porterà la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea: "È uno dei momenti più importanti nelle recente storia del Regno Unito". 

Per la premier il fine di tale processo non è una totale rottura con le istituzioni europee ma è quello di creare una "relazione profonda e speciale" con l'Europa. Dopo anni di permanenza nell’Unione Europea il governo britannico ricorrerà all'articolo 50 del Trattato di Lisbona iniziando così le trattative per il “divorzio” da Bruxelles. L’articolo in questione concede la possibilità per uno stato di recidere il suo contratto di adesione con le istituzioni europee, più precisamente: “ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’Unione. Lo Stato membro che decide di recedere notifica tale intenzione al Consiglio Europeo”. Un passo che prevedere la possibilità di aderire nuovamente soltanto ricorrendo all’articolo 49 dello stesso Trattato.[MORE]

Intanto, oggi il parlamento di Edimburgo, Scozia, si è riunito per votare sulla richiesta di effettuare un secondo referendum sull'indipendenza. Il referendum sulla Brexit, dello scorso di giugno, ha inciso sulla campagna a favore dell’indipendenza secondo la quale la Brexit obbliga la Scozia a uscire dalla Ue contro la volontà del popolo scozzese. Il voto odierno si scontra, però, con la preventiva negazione di Londra, secondo cui il tema del referendum bis potrà essere trattato nuovamente a distanza di alcuni anni.May, al riguardo ha affermato: "non è ora il tempo" di un regno "indebolito o diviso". Ha invece dichiarato che la Brexit potrebbe rappresentare l’occasione per "rafforzare l'unione fra le nazioni" britanniche.

Nel mentre, è stata divulgata la notizia della decisione del parlamento scozzese. La proposta per la rivendicazione di un nuovo referendum sulla scissione dal Regno Unito ha avuto esito positivo, con 69 voti a favore e 59 contrari. La proposta era stata presentata il tredici marzo scorso dalla leader indipendentista dell'Snp, partito nazionale scozzese, e first minister of Scotland Nicola Sturgeon: "il governo britannico rifiuta ogni compromesso che ci consenta di rimanere almeno dentro il mercato comune europeo, non ci resta altra strada che decidere da soli il nostro futuro". Sturgeon nonostante l’esito negativo del primo referendum, ha dichiarato ottimista: "con la Brexit i termini della questione sono cambiati". Adesso sarà il parlamento di Londra a decidere la strada da seguire.
 

Immagine da: forexinfo.it 

Caterina Apicella
 


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