Calabria, maxi furto di farmaci oncologici da 1,2 milioni di euro: arresti dopo il colpo all’ospedale
Operazione dei carabinieri dopo il furto nella farmacia dell’ospedale Tiberio Evoli
Un ingente furto di farmaci oncologici dal valore superiore a 1,2 milioni di euro è stato scoperto all’interno dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria. L’indagine condotta dai carabinieri ha portato all’arresto di diversi soggetti ritenuti coinvolti nella sottrazione di medicinali oncologici, chemioterapici e biologici ad alto costo destinati alle terapie ospedaliere.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, rappresenta un importante intervento contro il furto di farmaci negli ospedali, fenomeno che negli ultimi anni ha attirato crescente attenzione da parte delle autorità sanitarie e investigative.
Farmaci oncologici rubati dalla farmacia ospedaliera
Secondo quanto emerso dalle indagini, i responsabili si sarebbero introdotti all’interno della farmacia ospedaliera del nosocomio “Tiberio Evoli”, riuscendo a sottrarre numerose confezioni di farmaci oncologici e chemioterapici ad alto costo.
Si tratta di medicinali utilizzati nella cura di patologie tumorali, spesso caratterizzati da prezzi molto elevati e da una gestione estremamente controllata nelle strutture sanitarie. Il valore complessivo dei farmaci sottratti supera un milione e duecentomila euro, una cifra che rende il colpo particolarmente rilevante.
Gli investigatori ipotizzano che i medicinali potessero essere destinati al mercato nero dei farmaci, dove prodotti di questo tipo vengono rivenduti illegalmente, spesso anche all’estero.
Arresti e ordinanza del GIP su richiesta della Procura
Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di più persone ritenute coinvolte nell’organizzazione del furto.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP su richiesta della Procura di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di:
- furto aggravato di farmaci ospedalieri
- sottrazione di medicinali oncologici e biologici ad alto costo
- possibile gestione di un circuito illegale di rivendita dei farmaci
L’inchiesta ha permesso di ricostruire le modalità con cui gli autori del colpo sarebbero riusciti ad accedere ai locali della farmacia ospedaliera e a impossessarsi dei medicinali.
Il fenomeno dei furti di farmaci negli ospedali
Il furto di farmaci oncologici negli ospedali rappresenta un fenomeno particolarmente delicato per il sistema sanitario. Medicinali di questo tipo hanno un valore economico molto elevato e sono spesso oggetto di traffici illegali nel mercato farmaceutico parallelo.
Oltre al danno economico per le strutture sanitarie, questi episodi possono creare problemi anche per la continuità delle cure dei pazienti oncologici, che dipendono da terapie specifiche e programmate.
Per questo motivo negli ultimi anni sono stati rafforzati i sistemi di sicurezza nelle farmacie ospedaliere e intensificate le attività investigative delle forze dell’ordine.
Conferenza stampa per i dettagli dell’operazione
Ulteriori particolari sull’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista alle ore 12 presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.
All’incontro con i giornalisti parteciperanno il procuratore Giuseppe Borrelli e i rappresentanti dell’Arma che hanno condotto l’indagine sul furto di farmaci oncologici all’ospedale di Melito Porto Salvo, illustrando nel dettaglio l’attività investigativa e gli sviluppi dell’inchiesta.
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