Un inedito sistema per tagliare la cocaina è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Tricase, nel Leccese, che hanno arrestato due uomini per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L'operazione, condotta nelle prime ore del mattino, ha rivelato come i due presunti pusher utilizzassero un robot da cucina per miscelare la droga con sostanze da taglio, aumentando così i guadagni illeciti.
Il controllo e la scoperta della droga
Intorno alle 3, una pattuglia dell'Arma ha notato un'auto sospetta in transito nel centro di Castrignano del Capo. L'atteggiamento guardingo degli occupanti ha spinto i militari a eseguire una perquisizione personale e veicolare. All'interno del veicolo sono stati trovati circa 30 grammi di cocaina, già suddivisi in 41 dosi termosaldate: 38 erano nascoste in un contenitore di plastica sotto il sedile del passeggero, mentre le altre 3 erano sul pianale posteriore, pronte per lo spaccio notturno.
Le perquisizioni domiciliari e il robot frullatore
Successivamente, i carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei due uomini, identificati come un 40enne di Casarano e un 35enne di Morciano di Leuca, entrambi già noti alle forze dell'ordine. Oltre a un'altra dose di cocaina, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, è stato rinvenuto un robot da cucina utilizzato per un'attività illecita: l'elettrodomestico, normalmente impiegato per preparare i pasti, veniva adoperato per miscelare ad alta velocità la cocaina pura con sostanze da taglio come amido di mais, talco alimentare o bicarbonato di sodio. Il risultato era una miscela omogenea, il cosiddetto 'pasticcio', che permetteva di moltiplicare i volumi, ridurre i costi e massimizzare i profitti prima del confezionamento in singole dosi.
Sequestrate anche munizioni
Durante le verifiche, i carabinieri hanno inoltre sequestrato una cartuccia calibro 12 a pallini e una cartuccia calibro 9, detenute illegalmente. Come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, entrambi gli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. L'operazione conferma l'attenzione delle forze dell'ordine nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, anche attraverso metodi insoliti come quello scoperto a Lecce.