MILANO, 18 Dicembre 2011 - Nuova trovata dell’eccentrica Margherita Hack, nota astronoma e famosa per aver tentato di spiegare il suo ateismo in diverse occasioni pubbliche. Questa volta ha deciso di consigliare a tutti come salvare il mondo? La risposta è contenuta nel titolo del suo ultimo libro Perché sono vegetariana. [MORE]
La Hack, vegetariana dalla nascita, sottolinea come molti grandi scienziati della storia, da Leonardo da Vinci a Darwin a Einstein, fossero vegetariani, e sfata alcuni dei pregiudizi su questa dieta: «In seconda elementare facevamo il tempo pieno - dice - e quando tiravo fuori il mio pasto a base d'insalata, uovo e formaggio, c'era la preoccupazione delle maestre per la mancanza di carne: come avrei fatto a crescere bene, forte e sana? Eppure sono arrivata a 89 anni in condizioni discrete di salute. A più di 80 anni, oltre alle domenicali partite di palla a volo con amici cinquantenni, ho girato in bicicletta buona parte del Friuli-Venezia Giulia, oltre a lunghe nuotate tutte le mattine d'estate. Tutto questo a dimostrazione che la mancanza di carne e pesce non ha certo indebolito il mio fisico».
Su questo stile d’alimentazione le teorie sono molto discordanti, tra quelli che dicono la dieta vegetariana non farebbe bene al nostro organismo e quelli che ne esaltano i benefici. Ma se per secoli l’uomo si è sempre alimentato di carne e pesce, traendone forza ed energia per le attività quotidiane, perché proprio ora si dovrebbe cambiare questa abitudine? I motivi per non seguire la scienziata sono molteplici e non si sa come ogni singolo individuo possa rispondere al vegetarianismo, dieta che manca di carboidrati e altre sostanze nutritive fondamentali. Su un suo importante commento, però, si dovrebbe ragionare: «pochi sanno che i quattro quinti della terra coltivata in tutto il pianeta sono usati per produrre foraggi per gli animali e solo un quinto per il consumo umano di cereali, frutta e verdura. Si calcola che in media occorrano dieci chili di grano e cereali vari per produrre mezzo chilo di carne. In un mondo come il nostro, in cui la popolazione umana è in continuo aumento bisognerebbe evitare questo enorme sperpero, riducendo drasticamente il consumo di carne. E poi anche noi, come tutti i viventi e tutto ciò che si trova sulla Terra, siamo il prodotto della morte di grandi stelle esplodenti, le supernove. Questa origine comune dovrebbe farci sentire come fratelli tutti gli esseri viventi, uomini e animali».
Stefano Villa