Concessioni balneari in Calabria, le nuove linee guida regionali spiegate ai Comuni

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La Regione Calabria accelera sulla gestione del demanio marittimo. Nella sede della Cittadella regionale di Catanzaro, il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha presieduto un incontro con i Comuni costieri e le associazioni balneari per presentare le Linee guida di indirizzo sulla scarsità della risorsa spiaggia e sull'interesse transfrontaliero certo. Un passaggio cruciale per dare regole uniformi a un settore strategico per l'economia turistica calabrese.

Un supporto concreto per i Comuni

Le Linee guida, già trasmesse agli enti locali, nascono dal lavoro del Comitato tecnico consultivo e si propongono come strumento operativo per supportare i Comuni nella gestione delle procedure relative alle concessioni demaniali marittime. «L'incontro di oggi costituisce un primo momento di confronto sui contenuti e sulle modalità applicative – ha spiegato Mancuso –. Gli uffici del Settore Demanio marittimo garantiranno il necessario supporto tecnico e amministrativo ai Comuni». L'obiettivo dichiarato è assicurare indirizzi uniformi, certezza amministrativa e un'applicazione coerente delle norme, attraverso un dialogo costante con i territori e gli operatori.

La posizione della Regione sulle concessioni balneari

Nel corso dei lavori, Mancuso ha ribadito la contrarietà della Giunta e della maggioranza all'applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari. Un orientamento sostenuto anche dalle leggi regionali n. 15 e n. 16 del 2026, che offrono strumenti per valorizzare e qualificare il sistema balneare calabrese. «Anche nell'ambito dei Piani comunali di spiaggia possono essere individuati criteri minimi di adeguamento delle strutture in rapporto alle caratteristiche degli arenili – ha aggiunto –, incentivando gli operatori a investire nel miglioramento dei servizi e delle infrastrutture».

Qualità e competitività del turismo costiero

Secondo il vicepresidente, solo un percorso di crescita della qualità dell'offerta turistica potrà valorizzare pienamente le risorse della Calabria. I risultati degli ultimi anni, con la regione al secondo posto in Italia per numero di Bandiere Blu dopo la Liguria, confermano la bontà della strada intrapresa. «Occorre ora un ulteriore impegno comune da parte della Regione, delle amministrazioni locali e degli operatori del settore – ha rimarcato – per continuare a elevare gli standard qualitativi e rendere il sistema turistico sempre più competitivo e attrattivo».

I criteri delle Linee guida

Il dirigente regionale del settore Demanio marittimo, Gabriele Alitto, ha illustrato nel dettaglio il documento, definendolo «uno strumento di supporto per i Comuni nella pianificazione del demanio marittimo e nella gestione delle concessioni balneari». Le Linee guida stabiliscono criteri omogenei per valutare l'effettiva scarsità della risorsa spiaggia, considerando l'estensione del litorale, le aree già occupate e gli spazi ancora disponibili. Forniscono inoltre indicazioni per accertare la presenza di un interesse transfrontaliero certo, elemento rilevante per l'applicazione della normativa europea. L'obiettivo è garantire maggiore certezza amministrativa e una gestione equilibrata delle aree demaniali, sostenendo investimenti, qualità dei servizi e sostenibilità ambientale.

Portualità turistica e sviluppo integrato

All'incontro è intervenuto anche Francesco Tarsia, dirigente del settore Infrastrutture per la portualità turistica. «Il percorso avviato dalla Regione non riguarda soltanto la delibera approvata il mese scorso, ma si inserisce in una più ampia strategia di rilancio del turismo, del mare e dei servizi costieri», ha dichiarato. In questa visione rientra la delibera sulla portualità turistica, che si integra con le Linee guida. Attraverso una manifestazione di interesse saranno promossi interventi di microportualità turistica per realizzare una rete di approdi lungo le coste calabresi, capace di accogliere imbarcazioni e rafforzare la nautica da diporto.

Il confronto con i territori

Nel dibattito, ampio e partecipato, i sindaci e i rappresentanti di circa 100 Comuni costieri hanno formulato richieste di chiarimento sugli aspetti operativi delle Linee guida. La Regione ha confermato il proprio impegno a garantire supporto tecnico e amministrativo agli enti locali nell'applicazione degli indirizzi approvati, in un'ottica di collaborazione e trasparenza.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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