La stazione ferroviaria di Brescia e le aree circostanti sono state al centro di un'articolata operazione di controllo del territorio condotta dalla Polizia Ferroviaria. L'attività, protrattasi nelle ultime settimane, ha permesso di identificare 3.220 persone e di denunciare nove soggetti alla Procura della Repubblica. L'obiettivo dichiarato è duplice: prevenire i reati e garantire sicurezza a chi ogni giorno utilizza il nodo ferroviario per motivi di lavoro o di viaggio.
Un monitoraggio capillare tra vetture e depositi
Gli agenti della Polfer di Brescia hanno setacciato i convogli in arrivo e in partenza, effettuando controlli a campione su passeggeri e bagagli. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai depositi e alle aree di servizio, spesso teatro di episodi di microcriminalità. Il bilancio parla di nove denunce, alcune delle quali scaturite da indagini successive a fatti specifici. È il caso dei due stranieri, un francese di 26 anni e un algerino di 29, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, riconosciuti come autori di un furto aggravato nella stazione di Desenzano del Garda.
Le posizioni contestate
Tra i denunciati figura un cittadino tunisino di 34 anni, domiciliato nel Cremonese e irregolare sul territorio nazionale, che non ha ottemperato all'ordine di espulsione emesso dal Questore. Un bengalese di 41 anni, già noto alle forze dell'ordine e titolare di status di asilo politico, è stato riconosciuto come responsabile di molestie ai danni di una viaggiatrice su un treno regionale. Un italiano residente in provincia di Bergamo è stato invece deferito per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, dopo aver inveito contro una pattuglia nel piazzale della stazione.
Alcol e furti i fili conduttori
Due stranieri, un croato di 63 anni residente in città e un indiano di 52 anni del circondario, sono stati sanzionati perché sorpresi a camminare lungo i binari in evidente stato di alterazione alcolica. Una donna indiana di 40 anni, con precedenti e residente nel Cremonese, è stata denunciata per aver sottratto il cellulare dalla vettura di un conoscente al termine di un acceso diverbio. Infine, un marocchino di 23 anni senza fissa dimora e pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio è stato deferito per danneggiamento nella stazione di Chiari.
Il questore Sartori la sicurezza passa dalla prevenzione
«La presenza della Polfer all'interno delle stazioni e a bordo dei treni costituisce un presidio di riferimento per la prevenzione e la repressione dei reati – ha sottolineato il questore Sartori –. Questi episodi confermano l'impegno costante nel contrasto dei comportamenti illeciti, a tutela dei viaggiatori e con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili». Il dato dei 3.220 identificati testimonia come il controllo diffuso resti lo strumento principale per alzare la soglia di sicurezza percepita e reale nei luoghi di transito.