TORINO, 02 AGOSTO 2012-Scoperta una proteina, DBC1, in grado di far ripartire il meccanismo che porta le cellule tumorali a invecchiare e poi a morire. I ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno dimostrato che DBC1 è capace di annullare l’effetto di eterna giovinezza che SIRT1, un’altra proteina, ha sulle cellule del tumore.
Questo effetto apre la strada allo studio di nuovi trattamenti che portino a un aumento nell’organismo di DBC1 causando così l’invecchiamento e la morte delle cellule tumorali; questo meccanismo potrà avere riflessi in altri campi, come ad esempio l’invecchiamento cellulare e malattie metaboliche: l’obesità e il diabete.[MORE]
Nel caso in cui le cellule alterano il DNA, la proteina p53 è responsabile di un meccanismo naturale che porta le cellule con DNA danneggiato a morire. Questo effetto è fondamentale perché evita che le cellule tumorali possano crescere in modo incontrollato.
In caso di tumore, SIRT1 blocca p53 e mantiene in vita le cellule tumorali per un periodo superiore alla norma. Alla diminuzione di SIRT1 è corrisposto un aumento di p53 con conseguente morte programmata delle cellule tumorali.
Domenico Delia, responsabile della Struttura meccanismi molecolari di controllo del ciclo cellulare dell’Istituto Nazionale dei Tumori, dichiara: <<possiamo studiare nuove strategie terapeutiche che aumentino la presenza nell’organismo e nei tessuti del tumore di DBC1, contrastando così l’azione di SIRT1 e spingendo al suicidio le cellule tumorali. Al momento è solo una scoperta in laboratorio; per un’applicazione clinica di questo meccanismo saranno necessari alcuni anni>>.
Gian Luca Cossari