Un episodio di violenza che ha scosso il mondo dello sport giovanile si è concluso con un provvedimento esemplare. Il Questore di Ravenna ha emesso un DASPO (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) nei confronti di un uomo che, durante una partita di calcio juniores under 19, aveva aggredito un giovane giocatore avversario. L'uomo, che ricopriva il ruolo di guardalinee, è il padre di un calciatore della squadra ospite.
La dinamica dell'aggressione
Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia di Stato, l'episodio si è verificato nell'80° minuto dell'incontro, disputatosi nel marzo scorso in un impianto sportivo della provincia di Ravenna. A seguito di un contatto di gioco che aveva coinvolto suo figlio, l'uomo ha fatto irruzione sul campo colpendo violentemente con la bandierina la schiena di un giocatore avversario. Il giovane ha riportato lesioni tali da richiedere cure mediche.
Le conseguenze e il provvedimento
La condotta è stata ritenuta estremamente pericolosa e intollerabile, soprattutto perché avvenuta in un ambiente sportivo frequentato da giovani. Oltre al DASPO di due anni, che impedirà all'uomo di partecipare o assistere a manifestazioni sportive nazionali e internazionali, il guardalinee è stato squalificato per due mesi dal Giudice Sportivo. Il provvedimento del Questore è stato adottato al termine dell'istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine, in relazione alla denuncia presentata dal giovane calciatore.
Un segnale forte contro la violenza nello sport
Questo caso evidenzia la crescente attenzione delle autorità verso episodi di violenza negli impianti sportivi, soprattutto quando coinvolgono minori. Il DASPO rappresenta uno strumento importante per prevenire comportamenti antisociali e garantire la sicurezza durante le competizioni. La Polizia di Stato ribadisce l'impegno a tutela dello sport sano e dei suoi valori.