Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino albanese irregolare sul territorio italiano. L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato accompagnato alla frontiera e scortato fino in Albania.
Un iter burocratico e giudiziario complesso
L'allontanamento è stato possibile grazie alla sinergia tra diverse autorità. Poiché l'uomo era agli arresti domiciliari, è stato necessario ottenere il nulla osta dal Tribunale procedente prima di procedere al rimpatrio. Una volta rilasciata l'autorizzazione penale, il provvedimento di accompagnamento forzato alla frontiera è stato convalidato dal Giudice di Pace.
Il profilo dell'uomo e i precedenti penali
Secondo l'istruttoria dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Frosinone, il cittadino albanese presentava una marcata pericolosità sociale. A suo carico risultano una condanna per violazioni in materia di sostanze stupefacenti e di immigrazione, oltre a svariati precedenti per reati di particolare gravità e allarme sociale, tra cui estorsione, furto, danneggiamento, rissa e atti persecutori. Inoltre, l'uomo aveva già ricevuto un precedente provvedimento di espulsione, al quale aveva contravvenuto rientrando illegalmente in Italia.
Le attività di contrasto all'immigrazione clandestina
L'operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di contrasto all'immigrazione clandestina portate avanti dalla Polizia di Stato, finalizzate a garantire la sicurezza pubblica e l'allontanamento di soggetti ritenuti destabilizzanti per l'ordine e la legalità cittadina.