IMPRUNETA (FIRENZE), 30 GIUGNO - Il figlio dell’anziano ucciso insieme alla sua convivente nella loro casa di Impruneta ha confessato di essere l’autore del duplice omicidio. I cadaveri delle vittime sono stati trovati quest’oggi dopo le ore 12.
I due conviventi, entrambi di 69 anni, sarebbero stati colpiti più volte con un’arma da taglio. Gli inquirenti hanno interrogato l’uomo, anni 43, il quale ha reso dichiarazioni “farneticanti” attribuendosi la responsabilità dell’efferato crimine. Agli inquirenti avrebbe detto che l’Isis gli ha ordinato di compiere il massacro e ha aggiunto: “Siamo tutti in pericolo”. Nei suoi confronti è stato disposto un provvedimento di fermo per duplice omicidio aggravato.[MORE]
Dopo la strage l'omicida è fuggito con l’auto di famiglia e avrebbe poi abbandonato la vettura sulla corsia di emergenza dell’A1, all’altezza di Calenzano, ma è stato individuato poche ore dopo dagli uomini dell’Arma nei pressi di un boschetto.
Secondo quanto si apprende, l’uomo avrebbe problemi psichiatrici, non avrebbe opposto resistenza e quando è stato trovato vagava in stato confusionale. Sembrerebbe, come si evince dai media locali, che da una decina di giorni l’uomo avesse sospeso la cura farmacologica per la sua patologia.
Dai primi accertamenti del medico legale, la morte delle vittime sarebbe avvenuta nella notte. L’allarme è stato lanciato da un altro figlio dell’anziano ucciso, che si è recato nell’abitazione del padre in quanto non riusciva a mettersi in contatto con lui.
Luigi Cacciatori