Furti di rame a Bologna Fiere, smantellata banda: tre arresti in flagranza
Il furto di rame, noto anche come oro rosso per via del suo elevato valore sul mercato illegale, rappresenta una piaga sempre più diffusa che danneggia infrastrutture pubbliche e private. L'ultimo episodio in ordine di tempo ha visto protagonisti i Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro, che hanno arrestato tre persone in flagranza di reato all'interno degli spazi di Bologna Fiere.
L'operazione e la scoperta
Tutto è iniziato quando il personale della Fiera ha notato un uomo sul tetto del padiglione denominato "Ex Palazzo Affari", una struttura circolare di cinque piani, intento a smontare la copertura in lastre di rame. Alla vista degli addetti, il malvivente si è dato alla fuga, rifugiandosi all'interno dello stabile. I Carabinieri, già presenti in zona per altri servizi, sono intervenuti rapidamente e hanno ispezionato l'edificio, abbandonato da circa cinque anni e già devastato da precedenti razzie che avevano lasciato il tetto nudo.
Il blitz e gli arresti
Giunti nel piano seminterrato, i militari hanno sorpreso l'uomo di spalle, chino su uno zaino verde militare contenente arnesi da scasso. Accanto a lui, una grossa cesoia e tre lastroni di rame del peso complessivo di 150 kg, già pronti per essere portati via. Mentre procedevano al fermo del 41enne rumeno, i Carabinieri hanno notato l'arrivo di altri due complici – un uomo e una donna – che, spingendo un carrello della spesa vuoto, si dirigevano verso la refurtiva. Anche loro sono stati bloccati: si tratta di una 32enne e di un 38enne, entrambi rumeni domiciliati a Bologna.
Un fenomeno in crescita
L'episodio si inserisce in un contesto di furti di rame in costante aumento, spinti dall'alto valore del metallo. Solo una ventina di giorni prima, sempre in zona Fiera, i Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale avevano arrestato quattro persone e recuperato circa 700 kg di matasse di fili elettrici industriali. I tre arrestati sono stati tradotti in Tribunale per la convalida dell'arresto e il giudizio direttissimo, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna.
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