WASHINGTON, 15 NOVEMBRE 2011 – Nuovo scivolone di un candidato repubblicano: dopo Rick Perry anche Cain incappa in una gaffe in tv. Per gli osservatori politici statunitensi, i continui errori degli avversari repubblicani stanno spianando la strada a un potenziale secondo mandato di Barack Obama alla Casa Bianca.[MORE]
Appena una settimana fa, già Rick Perry aveva fatto una pessima figura. Il governatore del Texas si era completamente dimenticato di un punto cruciale del suo programma politico, durante un dibattito in diretta tv dei repubblicani, nel Michigan.
In seguito, alla serie delle brutte figure si è unito Cain.
Lunedì davanti alle telecamere del Milwaukee Journal Sentinel, l’intervistatore chiede a Herman Cain un giudizio sull’azione del presidente Obama in Libia. Il candidato risponde: <<Ah, Libia…>> e segue un imbarazzante silenzio, all’inizio simile a una pausa di riflessione, poi protratto troppo a lungo. Nel tentativo di rimettersi in piedi, Cain cerca di coinvolgere il giornalista rispondendo con delle domande: <<Il presidente Obama ha sostenuto le proteste, giusto? Ha chiesto la cacciata di Gheddafi?>>. In seguito, nel tentativo di giustificarsi ha spiegato: <<È che volevo essere sicuro che stessimo parlando della stessa cosa prima di dire se ero d’accordo o no>> e riprende il suo ragionamento dichiarando di non condividere la politica di Obama.
Il filmato ha fatto il giro della rete diffondendosi su Twitter. Si stanno facendo scommesse su quale sarà la prossima vittima e i più votati sono l’ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney, e l’ex speaker della Camera ai tempi di Clinton, Newt Gingrich.
Gaia Seregni
(In foto: Herman Cain, fonte: newsone.com)