ATENE, 7 NOVEMBRE 2012- Mozione respinta: il nuovo pacchetto di misure di austerità richieste dalla Troika non è incostituzionale, e proseguirà il suo iter fino all'eventuale approvazione. Ha votato così, poco fa, il Parlamento ellenico, remando contro la richiesta presentata stamattina da Syriza, il partito di sinistra radicale, e dai Greci indipendenti, formazione di destra.
Il dibattito, insomma, è ancora nel vivo, e entro stasera si dovrebbe decidere della sorte del nuovo piano, che prevede tagli al bilancio di 13,5 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, necessari per sbloccare una nuova tranche di aiuti da 31,5 miliardi.[MORE]
Una manovra che, stando alle indiscrezioni, dovrebbe passare sicuramente, sebbene con uno scarto di voti alquanto esiguo; e mentre maggioranza e opposizione si studiano in Parlamento, scontrandosi sull'ennesimo pacchetto che potrebbe salvare il Paese, per le strade di Atene proseguono le proteste dei lavoratori, in sciopero genereale per la quarta volta dall'inizio del 2012.
Incrociano le braccia gli impiegati di scuola, trasporti, sanità, ministeri, amministrazioni locali, banche e farmacie, ma anche gli avvocati, i magistrati e i giornalisti; dalle 10 alle 13 aderiranno anche i controllori di volo, costringendo numerose compagnie aeree a cambiare piani in corsa, e isolando di fatto il Paese per oltre tre ore. Fermi anche i taxi e i traghetti, che resteranno ancorati per almeno due giorni.
E' prevista per oggi pomeriggio una manifestazione in piazza Syntagma, organizzata da Gsee e Adedy, le due maggiori sigle sindacali; il servizio di trasporto pubblico ateniese riprenderà a funzionare parzialmente per qualche ora, per permettere ai dimostranti di confluire davanti al Parlamento.
I dirigenti del partito d'opposizione Syriza sperano in una massiccia partecipazione popolare, per sostenere la richiesta del proprio leader, che da giorni sostiene la necessità di anticipare al più presto le elezioni.
(immagine da:www.direttanews.it)
Simona Peluso