In tempo di crisi c'è chi cresce: Volkswagen è leader mondiale

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MILANO, 12 Marzo 2012 – Tante aziende sono in crisi; molte chiudono. Le vendite scarseggiano, i profitti (quando ci sono) sono ridotti al minimo e quasi non bastano per coprire i costi. Molti imprenditori sono costretti a licenziare, ridurre stipendi, mandare all’estero le produzioni. Ma c’è un marchio che fa eccezione: è Volkswagen.[MORE]

Il 2011 ha visto nuovi record di fatturato (160 miliardi di euro, con un aumento del 25%) e di utile operativo (11,2 miliardi, +57%). Grazie al balzo delle consegne di auto a 8,265 milioni di unità, la redditività del gruppo è comunque a livelli che la maggior parte dei concorrenti può solo sognare

I tedeschi, infatti, festeggiano l’anno record 2011 con un superbonus per i top manager. E il bello che dovevano essere dodici mesi di crisi per il settore automobilistico. I compensi degli otto componenti del consiglio di direzione sono quasi raddoppiati a 70 milioni di euro, dei quali 17,5 milioni (contro i 9,3 del 2010) sono andati al solo presidente Martin Winterkorn, che è di gran lunga il manager più pagato delle aziende dell'indice Dax.

I maxibonus, però, hanno destato non poche polemiche in Germania, visto che l’azienda è a partecipazione pubblica. Il bonus per i 90mila dipendenti tedeschi è cresciuto solo fino a 7.500 euro, meno di un millesimo degli 11 milioni di euro intascati a questo titolo da Winterkorn!
Non è la prima volta che compensi da capogiro sono al centro di polemiche nel settore auto; qualche settimana fa avevano avuto la stessa risonanza le stock option incassate da Alan Mulally, presidente della Ford - o lo stock grant da 50 milioni di euro lordi di Sergio Marchionne.

Il colosso di Wolfsburg, però, ha iniziato il 2012 con una nota di prudenza: quest'anno, che si è aperto con un aumento delle vendite del 7,7% nei primi due mesi, vedrà un aumento del fatturato ma non dell'utile operativo. Alla base del rallentamento ci sono gli investimenti elevati per mettere in atto il nuovo sistema di piattaforme modulari (MQB) e il possibile rallentamento di un mercato fondamentale come quello cinese, dove la marca Volkswagen ottiene ormai un terzo delle vendite. Nonostante ciò, Volkswagen è comunque in linea per raggiungere gli obiettivi del piano 2018, tra i quali il fantasmagorico numero di 10 milioni d’auto vendute all’anno. .

 

 

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Scritto da Stefano Villa

Giornalista di InfoOggi

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