Interpol Trigger X: maxi operazione contro il traffico di armi in Europa e Asia Centrale

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Un duro colpo inferto al traffico illecito di armi da fuoco in Europa e Asia Centrale. È il bilancio dell'operazione Trigger X, coordinata da Interpol, che ha portato al sequestro di 2.823 armi leggere e di piccolo calibro, quasi 400 granate ed esplosivi e oltre 40mila munizioni. Le autorità hanno eseguito 152 arresti per possesso o traffico illegale di armi, ma anche per reati come droga, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rapina.

Un'operazione internazionale su larga scala

L'attività ha coinvolto 17 Paesi e ha evidenziato come gli arsenali stoccati per i conflitti alimentino il mercato nero delle armi. I risultati operativi indicano che una parte significativa delle armi sequestrate proviene da ex o attuali zone di guerra, tra cui i Balcani, l'Europa orientale e il Nagorno-Karabakh.

Sequestri record e collegamenti con il terrorismo

In Bulgaria, le autorità hanno confiscato due autocarri carichi di oltre mille armi di livello militare. Al confine con la Turchia sono state trovate 73 pistole contraffatte nascoste in un camion. In Armenia sono state sequestrate o consegnate volontariamente armi e munizioni di epoca sovietica, mentre in Ucraina sono stati sequestrati due lanciagranate sovietici Type 25.

Oltre alle armi, l'operazione ha portato al sequestro di 20 gommoni in Bulgaria. Dichiarati come materassi gonfiabili destinati a un Paese dell'Europa occidentale, sarebbero stati utilizzati da reti criminali per il traffico di migranti attraverso la Manica. recuperati anche stupefacenti, sigarette contraffatte e prodotti alimentari non dichiarati.

Cooperazione internazionale e prospettive future

L'operazione Trigger X è stata condotta nell'ambito del progetto I Arms V dell'Unione europea e del progetto I-Force del Ministero degli affari esteri tedesco, con il supporto del progetto Eu4Fast, finanziato dall'UE per contrastare il traffico di migranti e la tratta di esseri umani nei Balcani occidentali. L'Italia partecipa attivamente attraverso il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, contribuendo con personale specializzato e competenze investigative.

L'operazione ha inoltre permesso di intercettare 15 persone oggetto di avvisi Interpol, tra cui cinque latitanti ricercati a livello internazionale tramite Red Notice. Un segnale chiaro che la lotta al traffico illegale di armi richiede sforzi congiunti e continui.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.