Napoli - La scritta Juden, una stella di David, la scritta raus, una svastica: tutto nero di odio e vernice. E’ chiaro il messaggio che vandali neonazi hanno voluto imprimere sulla saracinesca della sede di piazza De Leva a Materdei del partito Sinistra e Libertà[MORE]: la scritta Juden Raus (fuori i giudei), accompagnata dalle icone naziste, è espressione di un odio irrazionale, che sprofonda le sue radici in qualcosa che non ha niente a che fare con il sentimento di appartenenza politico e civico, e appare più simile ad un disagio esistenziale. La scritta sulla saracinesca è stata lasciata questa notte, al buio, al riparo dagli occhi dei passanti che di giorno affollano le vie del centro: vale a dire che il gesto vandalico è stato commesso di nascosto, quando nessuno poteva vedere la stupidità e l’inconsistenza civica di chi lo compiva. “Evidentemente chi l’ha fatto sapeva inconsciamente di doversene vergognare”, afferma un anziano, che appare rassegnato più che preoccupato. L’atto vandalico desta invece preoccupazione, se si considera che gli scontri con pretesto politico e le odiose aggressioni razziste nel centro storico della città sono diventati numerosi e spesso violenti, come accadde nel caso dello studente italo-etiope, figlio di un docente dell’Università Orientale, finito in ospedale per una meschina aggressione subita da ragazzi con la testa rasata, in Vico Carrozzieri. La preoccupazione si trasforma in scoramento se si considera, poi, che l’episodio vandalico neonazista di piazza De Leva a Materdei si è verificato dopo poco più di una settimana dalla celebrazione del Giorno della Memoria. [A.M.]
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