Genova 21 luglio 2011 - E’ un fiume in piena l’Assessore della Regione Liguria Gabriele Cascino che da Sanremo ha duramente attaccato la recente, è della scorsa settimana, manovra finanziaria del Governo Berlusconi, definita oggi dal Settimanale cattolico Famiglia Cristiana “un provvedimento da macelleria sociale”.[MORE]
“Silvio Berlusconi ed i suoi sostenitori del Popolo delle Libertà e della Lega Nord vinsero le elezioni nel 2008, così come nel 2001, grazie alla martellante propaganda ossessiva del centro-destra ripetente all’infinito sempre il medesimo slogan: Non metteremo le mani in tasca agli italiani, diminuiremo le tasse per tutti”, ha ricordato il politico, oltre che Assessore regionale è pure Segretario provinciale del suo partito ad Imperia, dell’Italia dei Valori. Cascino, poi, forte della propria esperienza in qualità di componente dell’Esecutivo della Regione Liguria ha sottolineato, con cognizione di causa, le difficoltà in cui si dibatte in Liguria la sanità a causa della diminuzione dei trasferimenti statali e quindi reputa non derogabile l’ introduzione a livello regionale di quel criticatissimo balzello, previsto dalla Finanziaria, sulle prestazioni sanitarie erogate.
E’ questo un ticket che colpisce nella stessa misura ricchi e poveri ed è pari a dieci Euro per le prestazioni di Pronto Soccorso ed a venticinque Euro per quelle diagnostiche. “Nonostante le critiche che ci sono piovute addosso da parte di alcuni giornalisti, prosegue poi l’Assessore, siamo stati obbligati ad introdurlo per due motivi essenziali: primo perché trattandosi di norma finanziaria emanata dallo Stato non possiamo derogare alla sua applicazione e, poi, perché noi, come amministratori della Regione Liguria, a causa dei tagli indiscriminati relativi ai trasferimenti statali compiuti l’anno passato dal Governo Berlusconi, ci troviamo nella situazione di considerare tali balzelli come un modo per evitare disastri maggiori. Sappiamo benissimo che altri Governatori regionali hanno deciso di compensare il maggior esborso previsto per il cittadino con altre riduzioni, sempre a favore dell’utente che si trova in uno stato di bisogno, ma noi in Liguria purtroppo, per le ragioni sopra esposte, non possiamo permettercelo”.
L’Assessore Cascino, poi, si dimostra timoroso per il futuro ed aggiunge: “Non vorrei che, perdurando questa politica del centro- destra tendente a tagliare selvaggiamente la spesa sociale con il chiaro intento di far soffrire solamente le fasce deboli della popolazione a scapito dei pochi ricconi che detengono la metà della ricchezza italiana, l’anno prossimo i trasferimenti destinati alla Liguria ed imputabili al ripianamento della spesa sanitaria diminuiscano ulteriormente sì da costringerci a ribassare la soglia massima di esenzione dal ticket. Andremmo così ulteriormente a colpire i 'soliti' cioè i pensionati, le famiglie numerose ed i poveri in genere. E’ bene che la gente lo sappia così come è bene che la gente sappia come durante i governi di centro- destra in Italia sia continuato a crescere”. Infine il politico dell’Italia dei Valori rivela quali sono stati i minori trasferimenti da parte dello Stato: "Nell’ultimo anno abbiamo subito, pur in costanza di un comportamento virtuoso da parte della Giunta regionale, decurtazioni per la spesa sanitaria pari all’otto per cento del totale mentre non ci sono stati dati dall’esecutivo Berlusconi ben cinquanta milioni da destinare al famoso Istituto ospedaliero per l’infanzia Giannina Gaslini. Ci vogliono, allora, costringere ad una dolorosa politica di tagli ed accorpamenti".
Sergio Bagnoli