Il governo spagnolo ha approvato un pacchetto anti-crisi da 12 miliardi di euro per contenere gli effetti economici della guerra in Medio Oriente. Le misure resteranno in vigore fino alla fine dell'anno e puntano a sostenere famiglie e imprese contro il rincaro di carburanti e energia.
Sconti decrescenti sui carburanti
Il provvedimento prevede un taglio dell'imposta sui carburanti che partirà con 20 centesimi al litro a ottobre e scenderà progressivamente fino a 6 centesimi a dicembre. Un meccanismo a scalare pensato per accompagnare la transizione verso prezzi più stabili senza un impatto immediato e insostenibile sui conti pubblici.
Tetto al gas e prezzo del butano bloccato
Per quanto riguarda il gas naturale, l'esecutivo ha fissato un limite all'aumento della tariffa regolata: non potrà superare il 35% a ottobre e il 15% nelle revisioni successive. Inoltre, il prezzo della bombola di butano sarà calmierato a un massimo di 19,55 euro fino a giugno 2027, una misura che mira a proteggere le famiglie più vulnerabili.
Aiuti mirati al diesel
Il piano include anche contributi specifici per il diesel destinati ai settori agricolo, zootecnico, navale e del trasporto professionale. Questi comparti, particolarmente sensibili alle oscillazioni del prezzo del carburante, riceveranno un sostegno dedicato per evitare ripercussioni a catena sui costi di produzione e sui beni di consumo.
Una strategia per famiglie e imprese
Con questo intervento, la Spagna cerca di contrastare l'inflazione energetica e di dare respiro a un'economia ancora segnata dalle tensioni internazionali. Le misure saranno monitorate e potrebbero essere riviste in base all'evolversi dello scenario geopolitico e dei mercati dell'energia.