PALERMO, 12 SETTEMBRE 2011 La strage aerea di Ustica dell’estate del 1980 è saldamente da trent’anni nelle prime posizioni di una ipotetica classifica dei “misteri” d’Italia. Ora, una sentenza del Tribunale civile di Palermo apre ancora nuovi scenari sull’accaduto.[MORE]
Sulle cause che portarono alla morte di 81 persone dell’aereo di linea Itavia nei pressi della Sicilia, sono state fatte innumerevoli congetture. Sembrerebbe essersi trattato di una sorta di battaglia aerea scatenatasi intorno all’aereo per una serie di circostanze mai chiarite, in una zona dove parecchie sarebbero state le attività militari ufficiali ed ufficiose in quel periodo. Alla fine, un missile di provenienza ignota avrebbe fatto espodere in volo l’aeroplano.
Ora, in assenza di colpevoli da punire penalmente, il Tribunale civile di Palermo ha individuato quanto meno dei responsabili di decenni di depistaggi ed insabbiamenti delle inchieste succedutesi nel tempo : i dicasteri di Difesa e Trasporti.
Le motivazioni: "Non garantirono la sicurezza del volo e depistarono l'accertamento dei fatti" I ministeri operarono quindi in modo che alla nazione ed ai familiari delle vittime fosse negato il diritto alla verità. Per questo lo Stato dovrà risarcire 100 milioni di euro, più interessi e oneri accessori – ai parenti delle persone che morirono nella strage.
Il mistero sulla vicenda permane, ma almeno un pò di giustizia è stata fatta.
Raffaele Basile