MESSINA, 7 MAGGIO 2014 – Quattro persone sono state messe in manette, a Messina, dalla Polizia poiché accusate dell’omicidio di Stefano Marchese, avvenuto il 25 febbraio del 2005. Il giovane apparteneva al clan mafioso Giostra. Le indagini sono state coordinate dal Direzione distrettuale antimafia e sono durate ben 9 anni, al termine dei quali però si sono scoperti i mandanti e gli esecutori del delitto.
La Direzione ha ottenuto dal Gip le ordinanze di custodia cautelare per quattro persone. A sparare, all’allora 27enne Marchese, secondo gli inquirenti, fu Gaetano Barbera, boss alle prime armi, con l’intento di danneggiare Giuseppe Minardi, capo clan del rione Giostra, di cui Marchese faceva parte. Barbera fu spinto in questo atto dall’intento di assumere il controllo delle attività criminali del rione.[MORE]
Sulla base delle dichiarazione di quattro collaboratori di giustizia, Salvatore Centorrino, Tommaso Marchese, padre della vittima, Santo Balsamà e Nunzio Bruschetta, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gaetano Barbera era stata emessa già il 26 marzo 2011.Adesso gli inquirenti hanno individuato gli altri quattro responsabili dell’omicidio. I loro provvedimenti restrittivi sono stati emessi dalla Squadra Mobile.
Michela Franzone