MILANO, 23 DICEMBRE 2013 - «È una legge che viola la Costituzione, perché servirebbe una riforma costituzionale. Non si può togliere potere alle Province in questo modo e , come ha detto la Corte dei Conti, aumenta i costi», in questo modo- a margine di una visita all'Avis di Milano - il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ha commentato la legge sul riordino delle Province. Allo stesso tempo, Maroni, ha criticato anche l'aumento a 18 delle città metropolitane.
Per il numero uno del Pirellone, la riforma votata alla Camera «è frutto di un atteggiamento ideologico e demagogico», aggiungendo che: «Ho incontrato ieri allo stadio il ministro Delrio e gli ho detto che siamo pronti a partecipare al dibattito sulle riforme, ma non così: ci vuole una riforma costituzionale, dando però alle Regioni il potere di organizzare il livello intermedio». [MORE]
Infine, ai giornalisti che gli hanno domandato, se le Regioni potrebbero promuovere un ricorso alla Consulta, Roberto Maroni, ha replicato: «Assolutamente sì. Studieremo come procedere e mi pare che l'Upi stia pensando a questa strada: ma non lo faremo per mantenere lo status quo ma per fare la riforma nel modo giusto».
(Foto: ilgiorno.it)
Rosy Merola